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Istat: ancora troppo elevato il numero di incidenti stradali e vittime sulle nostre strade

Il 2022 è stato caratterizzato dal ritorno alla mobilità dopo le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. Il tasso di mobilità è tornato a salire e con il maggiore utilizzo dei veicoli, l’incidentalità stradale ha ricominciato a crescere. A fine 2022 gli incidenti sono stati 165.889 (+9,2% rispetto all’anno precedente), i morti 3.159 (+9,9%) e i feriti 223.475 (+9,2%). Sono questi i principali dati presentati dall’Istat durante l’audizione del 22 novembre presso la Commissione permanente IX Trasporti, poste e telecomunicazioni della Camera dei Deputati, nell’ambito di interventi in materia di sicurezza stradale delega per la revisione del codice della strada.

Cristina Freguglia, responsabile della Direzione centrale per le statistiche sociali e il welfare di Istat, ha spiegato che “rispetto al 2021 gli incrementi si concentrano soprattutto nel periodo gennaio-luglio, mesi in cui nell’anno precedente erano ancora in vigore le misure per la limitazione del traffico e degli spostamenti. A partire dal mese di agosto si rileva un calo di feriti e incidenti rispetto al 2021, mentre per le vittime si registrano ancora aumenti nei mesi di agosto, ottobre e dicembre”.

Confrontando i dati con il 2019, l’anno prima della pandemia, gli incidenti sono in diminuzione del 3,7%, così come i feriti (-7,4%) mentre resta il numero di vittime (-0,4%).

Nel 2022 i morti entro le 24 ore dagli incidenti sono 2.651, mentre si contano 508 deceduti dal secondo al trentesimo giorno dall’evento. Rispetto all’anno precedente, le vittime aumentano per tutti gli utenti della strada, fatta eccezione per i ciclisti e per gli occupanti di autocarri”, ha aggiunto.

Guardando al 2023, nel primo semestre dell’anno, i dati Istat indicano una leggera diminuzione del numero di incidenti stradali con lesioni a persone rispetto allo stesso periodo del 2022 (-1,0%, 79.124) e dei feriti (-0,9%, 106.493); per le vittime entro il trentesimo giorno il calo è leggermente più marcato (-2,5%, 1.384). Nel confronto con i primi sei mesi del 2019, si rileva un calo per gli incidenti stradali pari a -5,4%, -9,0% per i feriti e del -9,8% per i deceduti.

Rispetto ai primi sei mesi del 2022, le vittime risultano in calo soprattutto in seguito a incidenti in autostrada (-9,7%) e in misura minore sulle strade extraurbane (-3,3%) e quelle urbane (-0,1%). I primi dati pervenuti per la seconda parte dell’anno sembrano suggerire, nonostante la diminuzione del primo semestre, una crescita dei numeri rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

La dirigente Istat ha ricordato che, per il decennio 2021-2030, gli obiettivi europei sulla sicurezza stradale prevedono il dimezzamento del numero di vittime e di feriti gravi entro il 2030 rispetto al 2019.

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