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Gli assicuratori riducono le coperture preoccupati dal climate change

Con gli assicuratori che si ritirano dagli alti rischi indotti dal climate change la pressione di dover comunque provvedere al risarcimento dei danni si sta spostando sui governi con la “crescente probabilità di disagi diffusi al settore finanziario, all’economia, alla società e all’umanità in generale”. È l’allarme – scrive The Royal Gazette – lanciato dalla Banca dei Regolamenti Internazionali (BRI) in un report sulla stabilità finanziaria.

Attribuendo ciò all’accelerazione del cambiamento climatico, il rapporto avverte che le autorità di regolamentazione assicurativa dovrebbero preoccuparsi dell’impatto sul mondo delle polizze.

Il rapporto cita le stime del Gruppo intergovernativo sui cambiamenti climatici secondo cui ben 3,6 miliardi di persone nel pianeta sono altamente vulnerabili all’ambiente alterato, con impatti in tutte le regioni. La preoccupazione del settore assicurativo per il cambiamento climatico sta spingendo le compagnie ad aumentare le tariffe ed a ridurre le coperture. “Il cambiamento climatico – ha sottolineato il report – sta causando sempre più perdite irreversibili negli ecosistemi della Terra. Questi sviluppi stanno causando disagi diffusi anche nel settore assicurativo”.

Il rapporto è stato redatto dai membri dell’Istituto per la stabilità finanziaria della BRI in collaborazione con esponenti delle agenzie di vigilanza e delle banche centrali e dopo un sondaggio condotto tra gli assicuratori.

“Attraverso le loro politiche di prezzo e di sottoscrizione – affermano gli autori del report -gli assicuratori svolgono un ruolo importante sia nel sostenere gli sforzi di mitigazione del rischio climatico per la transizione verso lo zero netto, sia nell’incentivare le misure di adattamento al rischio”.

Sebbene la maggior parte degli assicuratori intervistati non tenga conto esplicitamente degli effetti del cambiamento climatico nel fissare i prezzi delle polizze assicurative “si osserva una tendenza evidente ad aumentare i premi e a ridurre la copertura assicurativa”.

Senza ulteriori misure e sforzi concertati da parte di assicuratori, regolatori, governi e pubblico in generale – è la conclusione preoccupata dello studio – “l’assicurazione contro i rischi climatici diventerà meno conveniente e disponibile”.

Leggi anche Climate Change: le perdite economiche globali potrebbero raggiungere i 5000 miliardi dicono i Lloyd’s

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