In EvidenzaIVASSNews

Riccardo Cesari: l’assicurazione obbligatoria sui rischi catastrofali è “un atto coraggioso” del Governo

Logo Ivass

Il consigliere dell’Ivass Riccardo Cesari è intervenuto al convegno “Rischi climatici: assicurazione, processi di mitigazione e adattamento”, organizzato a Firenze da CISA in collaborazione con la sezione toscana dell’Ordine degli Attuari.

Cesari ha definito come “un atto coraggioso” l’iniziativa del Governo che ha incluso nel disegno di Legge sul Bilancio di previsione 2024, la previsione di una copertura obbligatoria sui rischi catastrofali (art. 24 in A.S. 926).

Cesari ha quindi sintetizzato il provvedimento legislativo: “I rischi catastrofali sono definiti come: sismi, alluvioni, frane, inondazioni, esondazioni. Rispetto ai rischi rilevati da Eiopa, si nota l’assenza delle tempeste di vento. L’obbligo assicurativo, entro il 2024, vale per tutte le imprese presenti in Italia, escluse quelle agricole. La sanzione è l’esclusione da contributi, sovvenzioni, agevolazioni, inclusi quelli connessi ad eventi calamitosi e catastrofali. Sono escluse le imprese con immobili gravati da abuso edilizio. Un terzo punto importante riguarda l’obbligo a contrarre da parte delle compagnie operanti in Italia (presumibilmente del ramo 8 “Incendio ed elementi naturali” di cui all’art. 2 del CAP), che può essere ottemperato anche con riassicurazione, coassicurazione e consorzi d’imprese”.

Per quanto riguarda i beni coperti, Cesari ha ricordato che si tratta delle “immobilizzazioni materiali costituite da: terreni e fabbricati, impianti e macchinari, attrezzature industriali e commerciali.  Il contratto assicurativo deve avere premi proporzionali al rischio e può includere una franchigia fino al 15% del danno. Infine, la Sace può fungere da riassicuratore, a prezzi di mercato, fino al 50% degli indennizzi e fino a 5 miliardi annui nel triennio 2024-2026 e tale impegno ha la garanzia dello Stato, esplicita, incondizionata, irrevocabile, a prima richiesta e senza regresso”. Un successivo decreto MEF e MIMIT potrà stabilire modalità attuative e operative.

“Come si vede – ha osservate Cesari – si tratta di una previsione normativa che, per la prima volta, si rivolge esclusivamente alle imprese invece che alle famiglie (per le quali si prospetta un intervento successivo, entro la fine della legislatura) realizzando un sistema di copertura obbligatoria di tipo misto, privato-pubblico, in cui le compagnie valutano i rischi, disegnano i contratti, stabiliscono i prezzi e valutano modalità e grado di cessione dei rischi mentre lo Stato, attraverso la Sace, assume il ruolo di riassicuratore – assicuratore di ultima istanza, entro il doppio limite del 50% e di 5 miliardi di euro annui”.

In attesa del testo finale approvato dal Parlamento,Cesari ha spiegato che “risulta cruciale la problematica della sostenibilità della copertura sia dal punto di vista delle imprese commerciali, e quindi del costo della polizza, sia dal punto di vista delle compagnie e quindi della solvibilità.

A questo proposito, il consigliere Ivass si è soffermato su alcuni punti di attenzione, a partire dal prezzo della copertura che può variare significativamente da zona a zona per le caratteristiche idrogeologiche delle varie aree. In assenza di un sufficiente grado di mutualità, il pricing può risultare elevato proprio in aree a basso valore aggiunto”.

Inoltre, i tempi di applicazione della norma “possono non essere sufficienti per l’implementazione di misure di mitigazione adeguate a ridurre in modo apprezzabile l’esposizione al rischio e quindi il costo della copertura”.

La mancanza di un contratto-base, si pensi ad esempio a un altro caso di copertura obbligatoria come quella da Rc Auto, “rende difficile la comparazione dei contratti offerti e quindi la competizione tra compagnie”.

C’è poi il problema delle cinque tipologie catastrofali oggetto di copertura “che presentano sia un diverso grado di esposizione lungo il territorio italiano sia un diverso grado di difficoltà nella valutazione degli hazard e delle correlazioni tra gli eventi. La variabilità dei prezzi può risultare molto elevata. In assenza di incentivi al pooling dei rischi tra compagnie, le piccole imprese d’assicurazione, territorialmente più concentrate, potrebbero avere difficoltà nella diversificazione del portafoglio rischi.

In conclusione, sul provvedimento, Cesari ha detto che “la previsione di un decreto attuativo, per il quale diamo, naturalmente, piena disponibilità di collaborazione in sede tecnica, potrebbe consentire di superare alcune delle criticità presenti nella formulazione generale veicolata nel disegno di legge e quindi permettere una più agevole introduzione di questa importante, forse storica, innovazione normativa”.

a cura di Vincenzo Giudice

Foto in copertina: Riccardo Cesari, consigliere dell’Ivass

Leggi anche Cesari (Ivass) al convegno Aiba su sostenibilità e assicurazione

<
Articoli correlati
IVASSNews

IVASS oscura tre siti abusivi: 408 i casi da novembre 2023

L’Istituto raccomanda di diffidare delle polizze proposte via messaggistica veloce e pagate…
Leggi di più
EsteroNews

Assicurazione vita lussemburghese, in Francia cresce la domanda dei grandi risparmiatori

Instabilità politica e timori sui conti pubblici allungano i tempi di apertura dei contratti da una…
Leggi di più
EsteroIn EvidenzaNewsProdotti

Assicurazioni ATE, il mercato aspetta l’appello del Manchester City

Il risarcimento da oltre 35 milioni di sterline riconosciuto al Burnley contro l’Everton offre un…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter

Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.





termini e condizioni