E’ durata solo 15 mesi l’esperienza di Amazon Insurance Store

Amazon Insurance Store ha chiuso i battenti solo 15 mesi dopo che il rivenditore online aveva lanciato la sfida ai principali comparatori di polizze del regno Unito, MoneySuperMarket, GoCompare e altri.
Dopo una “valutazione” delle sue “varie attività e programmi”, il rivenditore online – spiega The Times – ha dichiarato che interromperà il servizio che consentiva ai clienti di acquistare un’assicurazione sugli immobili e su quanto vi è contenuto. Presentato nell’ottobre 2022 come sfida ai siti preesistenti l’operazione fu descritta all’epoca da Jonathan Feifs, direttore di Amazon EU Payment Products, come “solo l’inizio”, suggerendo che la società avrebbe potuto vendere altri tipi di assicurazione. Amazon vende già carte di credito e offre prestiti rateali come parte di un accordo con Barclaycard.
Un punto di forza del sito di confronto era che tutte le polizze soddisfacevano uno standard minimo, inclusa una copertura di 1 milione di sterline per gli edifici e una copertura di 25.000 sterline per alloggi alternativi. Ai clienti veniva anche offerta una carta regalo Amazon da £ 10 se si registravano.
Tuttavia, solo cinque assicuratori – Ageas, Co-op, LV=, Policy Expert e Urban Jungle – hanno collocato le loro polizze sul sito e i preventivi tendevano ad essere più costosi di quelli disponibili su altre piattaforme di confronto, anche anche delle proposte di vendita fornite dello stesso assicuratore. Nel dicembre 2022 un’associazione di consumatori ha scoperto che il preventivo medio su Amazon era di £ 164 più caro rispetto a quelli disponibili su altri siti di confronto.
James Daley, di Fairer Finance, ha sottolineato che l’operazione è avvenuta nel momento sbagliato proprio quando, all’inizio del 2022, la Financial Conduct Authority (il regulator dei servizi finanziari) ha imposto un divieto agli assicuratori automobilistici e domestici di offrire offerte più economiche ai nuovi clienti rispetto a quelli esistenti. Dopo quella messa al bando la percentuale di consumatori che cambiano assicuratore è scesa ai livelli più bassi dal 2008 e, ovviamente, anche i comparatori di polizze ne hanno risentito.
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