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GB: è record per i furti d’auto

I furti d’auto in Inghilterra e Galles hanno raggiunto nell’ultimo anno il livello più alto da oltre un decennio, e hanno contribuito all’aumento di quasi il 60% del costo dell’assicurazione. I dati – riferisce The Times – vengono dall’Office for National Statistics e contribuiscono appunto a spiegare i prezzi sempre più alti dell’assicurazione obbligatoria.

Gli ultimi dati del sito di confronto Confused.com mostrano che alla fine dello scorso anno gli automobilisti pagavano, in media, 924 sterline all’anno per l’assicurazione auto: 338 sterline in più rispetto a 12 mesi fa e il livello più alto mai registrato nel paese. In parte, appunto, i rialzi dipendono dall’impennata dei furti. Sotto accusa sono anche le forze dell’ordine criticate da gruppi di automobilisti per non indagare adeguatamente sui crimini automobilistici. Le vittime hanno affermato che i casi vengono spesso chiusi entro 24 ore e secondo i dati di RAC, un’agenzia di assistenza automobilistica, in Inghilterra e Galles le forze dell’ordine indagano su meno di un furto su quattro.

Gli esperti hanno attribuito l’aumento dei furti ai nuovi metodi sofisticati che i ladri utilizzano per accedere alle auto e avviare il motore violando i sistemi elettronici di bordo.

Gli altoparlanti Bluetooth e i telefoni cellulari sono comunemente usati per aggirare le barriere antifurto e, una volta collegati a un veicolo, possono essere utilizzati per rubare auto in soli 90 secondi. Su alcune auto, i componenti esterni possono essere rimossi per arrivare ai cavi che consentono l’accesso alla rete che controlla l’auto, comprese le serrature, l’immobilizzatore e il motore.

I siti web vendono dispositivi illegali di varie marche e modelli che costano tra £ 1.300 e £ 5.000. Sono spesso commercializzati come dispositivo per i proprietari che hanno perso le chiavi.

I produttori di automobili erano stati avvertiti da più di dieci anni che la sicurezza delle auto era vulnerabile. In un rapporto del 2011 i ricercatori dell’Università della California a San Diego e dell’Università di Washington avevano avvertito che era possibile utilizzare software per violare i sistemi telematici di un’auto al fine di sbloccare le portiere e avviare il motore.

Leggi anche Aumentano i furti d’auto in Italia, oltre 1 veicolo rubato su 2 è un suv

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