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Rami Danni: premi totali a quasi 12 miliardi nel primo trimestre. In aumento il market share del canale agenziale (70,5%)

Alla fine del primo trimestre 2024 i premi totali (imprese italiane e rappresentanze) del portafoglio diretto italiano nel settore Danni sono stati pari a 11,9 miliardi di euro (+8,4%rispetto ai primi tre mesi del 2023). L’analisi periodica Ania Trends conferma quindi la crescita del segmento Danni, grazie al comparto Non-Auto (+6,8%) e alla crescita sostenuta (+11%) del settore Auto per effetto dell’aumento dei premi del ramo Corpi veicoli terrestri (+15,3%) e di quello dei premi del ramo Rc Auto, che hanno registrato un incremento che ha sfiorato il 10%.

La crescita del ramo Rc Auto è coerente sia con l’aumento del numero dei veicoli assicurati (si stima che nei primi tre mesi del 2024 questi siano cresciuti di circa il 2% rispetto all’analogo periodo del 2023) sia con la crescita del premio medio rilevato da Ivass (per i contratti stipulati nel primo trimestre del 2024 l’aumento è stato del +7,2% su base annua). L’aumento del premio medio è spiegabile in massima parte con l’elevata crescita dell’inflazione generale rilevata nell’ultimo biennio che, come fattore esogeno al settore assicurativo, ha determinato un incremento del costo dei sinistri sia in termini di manodopera e pezzi di ricambio (+5,9% nel 2023) sia in termini di adeguamento del risarcimento del danno biologico di lieve entità (+7,9% nel 2023). Il ramo Corpi veicoli terrestri (ossia le garanzie incendio/furto, kasko, eventi naturali e cristalli dei veicoli), con 1,24 miliardi di raccolta premi a fine marzo 2024, è cresciuto del 15,3% rispetto all’anno precedente, a conferma di quanto era risultato alla fine del 2023 (+13,6%).

Nel primo trimestre 2024 la principale forma di intermediazione in termini di market share si è confermata ancora una volta il canale agenziale (70,5%), in lieve aumento rispetto a un anno fa (69,9%). In particolare, i rami nei quali il canale agenziale è risultato più sviluppato sono Rc Veicoli marittimi (90,4%), Rc Auto (85,3%), Cauzione (79,7%), Rc Generale (78,7%), Altri danni ai beni (78,4%), Tutela legale (75,0%), Assistenza (71,9%) e Incendio (70,5%).

Volumi di business ridotti per gli agenti si sono riscontrati invece nei rami Corpi veicoli aerei (6,0%), Corpi veicoli marittimi (8,9%) nei quali è forte la presenza dei broker con quote di mercato rispettivamente pari a 93,9% e 88,6%.

La vendita diretta nel suo complesso (comprensiva della vendita a distanza, telefonica e Internet) a fine marzo 2024 ha registrato un’incidenza dell’8,5% (9,5% a fine marzo 2023). Facendo riferimento alle singole modalità di distribuzione della vendita diretta, risulta che le agenzie in economia, gli intermediari a titolo accessorio che operano su incarico dell’impresa e i produttori diretti, hanno pesato per il 5,1% (5,8% un anno prima), mentre per il 2,8% il canale internet (3,1% a fine marzo 2023); la quota relativa ai premi veicolati attraverso i preventivatori online è risultata pari all’1,3% (1,4% a fine marzo 2023); in particolare nel settore Auto tale quota è stata pari al 2,8% (2,9% a fine marzo 2023) mentre più bassa e pari allo 0,2% è stata quella relativa agli altri rami danni.

a cura di Vincenzo Giudice

Leggi anche I rami danni superano i 22 miliardi di raccolta premi nel 2° trimestre

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