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Usa: la crisi assicurativa ha un effetto “devastante” sul mercato immobiliare

La crisi assicurativa in corso in California sta avendo un effetto “devastante” sul mercato immobiliare, in particolare sul segmento degli alloggi a prezzi accessibili. Lo ha affermato – riferisce il San Francisco Chronicle – il commissario per le assicurazioni Ricardo Lara.

La situazione sta “creando davvero un effetto domino – ha detto Lara – Se non riesci a trovare un’assicurazione per la tua casa, non potrai venderla, il che significa che i governi locali non avranno le risorse, per assumere effettivamente i vigili del fuoco per proteggere quelle case”.

Negli ultimi due anni, diverse società hanno smesso di offrire la copertura necessaria per creare grandi complessi residenziali. A marzo, State Farm, il più grande assicuratore della California, ha annunciato che non avrebbe più rinnovato né stipulato polizze commerciali per i proprietari di appartamenti. Questa decisione da sola influenzerà 42.000 proprietari in tutto lo stato.

In passato, le società immobiliari iniziavano a cercare un’assicurazione solo quando lo sviluppo del loro progetto edilizio era già terminato. Ma a quel punto “potrebbe essere troppo tardi”, ha detto Lara. “Quell’area potrebbe essere considerata non sicura per le comunità in espansione”.

Lara si è anche soffermato sulla decisione di State Farm di offrire polizze differenziate a circa 30.000 proprietari di immobili della California che altrimenti avrebbero perso la copertura con la compagnia. Il nuovo tipo di polizza di State Farm offrirà copertura per danni causati dall’acqua e per il furto ma i proprietari di casa saranno tenuti a richiedere la copertura antincendio dal Piano FAIR (schema pubblico) della California. È un rischio, quello dell’incendio, che la compagnia non vuole più sottoscrivere. Alcuni proprietari di case hanno espresso frustrazione all’idea di pagare per due polizze laddove in precedenza una era sufficiente. Lara ha riconosciuto che ottenere una polizza completa è sempre l’opzione migliore, ma ha comunque applaudito la decisione di State Farm.  “Mentre molti assicurati della State Farm interessati possono scegliere di cercare un’altra copertura tradizionale con un’altra compagnia assicurativa, offrire una polizza differenziata offre almeno ai consumatori un’ulteriore opzione da considerare”, ha affermato.

Il tema della crisi assicurativa che affligge i proprietari di case in tutto il paese è stato anche oggetto di una seduta della commissione Bilancio del Senato Usa. Lo scrive Nevaa Corrent precisando che le forze politiche si sono divise sulla origine del fenomeno. I democratici identificano il cambiamento climatico come la forza trainante ultima dell’aumento dei premi mentre i repubblicani puntano il dito verso l’elevata spesa pubblica e l’inflazione.

I premi assicurativi dei proprietari di case sono saliti alle stelle negli ultimi anni, a seguito di danni miliardari, che hanno portato molte compagnie assicurative ad abbandonare la copertura.

Secondo un rapporto di marzo di Florida Today, i premi assicurativi medi dei proprietari di case nel Sunshine State (la Florida) ammontano a poco più di 4.000 dollari all’anno, ben al di sopra del premio medio nazionale di circa $ 2.700.

Gli aumenti tariffari sono la conseguenza delle perdite assicurative. Un’indagine del New York Times che ha rilevato che nel 2023 le compagnie di assicurazione hanno perso denaro sulla copertura assicurativa dei proprietari di case in 18 stati.

I senatori democratici hanno indicato il cambiamento climatico come uno dei principali motori delle richieste di risarcimento danni elevati e dell’aumento dei costi dei premi. Hanno aggiunto che la crisi assicurativa non potrà che peggiorare con condizioni meteorologiche più estreme.

Opposto è il ragionamento dei repubblicani che imputano gli aumenti tariffari all’inflazione, come fonte primaria dell’aumento dei prezzi assicurativi.

Il fatto è che i repubblicani sostengono l’industria brown e in questi anni hanno guidato la battaglia contro i tentativi delle assicurazioni di favorire la transizione energetica attraverso restrizioni alle coperture delle imprese che più inquinano. Ben si comprende pertanto perchè siano così poco interessati agli effetti del climate change.

Leggi anche USA: i prezzi delle polizze sulle case in aumento del 21%

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