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Giulio Terzariol: catastrofi naturali e trend demografici, le grandi sfide per il settore assicurativo

Il Ceo Insurance di Generali, Giulio Terzariol, ha partecipato giovedì scorso al Financial Times Global Insurance Summit, che ha riunito a Londra Ceo, stakeholder e senior manager dei principali sottoscrittori, ri/assicuratori, investitori e opinion leader del settore per una giornata di discussioni e networking.

Nel corso del suo intervento Terzariol ha sottolineato che “L’incremento delle catastrofi naturali rappresenta una sfida sempre più significativa per l’industria assicurativa e dei servizi finanziari nel suo complesso. Nel 2023 a livello globale si sono registrati 270 miliardi di dollari di perdite economiche e solo 100 miliardi avevano una copertura assicurativa. In Europa, circa un quarto dei danni causati dalle catastrofi legate al clima ha una copertura assicurativa e, guardando all’Italia, solo il 3,4% delle Pmi ha una copertura per danni da alluvioni e l’8,4% per i terremoti”.

Citando una recente analisi dell’Eiopa. Terzariol ha poi aggiunto che restringendo l’attuale gap di protezione con soluzioni assicurative dedicate, si permette all’economia una più rapida ripresa dalla situazioni di crisi e una maggiore resilienza e solidità. “I disastri su larga scala hanno infatti un effetto negativo sulla crescita del PIL se la quota delle perdite assicurate è bassa, mentre un’elevata quota assicurata può stimolare la ripresa economica fornendo tempestivamente i fondi necessari per la ricostruzione, riducendo l’incertezza e sostenendo la domanda aggregata e gli investimenti”.

Un altro tema estremamente delicato è quello dei trend demografici, secondo Terzariol.

Secondo le stime delle Nazioni Unite, l’attuale popolazione mondiale di 7,6 miliardi dovrebbe raggiungere gli 8,6 miliardi nel 2030 e i 9,8 miliardi nel 2050. Il minore tasso di natalità insieme a una maggiore longevità modificherà la composizione della popolazione con un aumento delle fasce di popolazione più anziane rispetto alle generazioni più giovani”. Una popolazione anziana più numerosa genererà nuovi bisogni di assistenza sanitaria e metterà a dura prova la sostenibilità dei sistemi pensionistici.

Dall’altro lato le generazioni più giovani, nate digitali, hanno comportamenti di spesa diversificati che richiedono agli assicuratori di sviluppare soluzioni semplici, attraenti e convenienti. Come assicuratori dovremo gestire le implicazioni di questi mutamenti, combinando soluzioni in grado di mitigarli con un approccio di consulenza. Questo significa offrire prodotti funzionali a tutti i momenti più significativi delle persone: famiglia, benessere, lavoro e mobilità, adattando la nostra offerta e la customer experience alle loro esigenze di protezione, assistenza, prevenzione e benessere”.

Per una maggiore mitigazione del rischio “c’è urgente bisogno di costruire un sistema sostenibile che tuteli tutti: assicurazione e riassicurazione devono fare la loro parte, ma da sole non bastano. Le partnership tra pubblico e privato sono necessarie per trovare il giusto equilibrio e creare un mercato che funzioni per tutti i partecipanti”.

Foto in copertina: Giulio Terzariol, Ceo Insurance di Generali

Leggi anche Giulio Terzariol Ceo della nuova divisione insurance di Generali

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