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Il Decreto Whistleblowing allunga il ricco catalogo degli adempimenti burocratici in carico agli agenti

Fatima Damiano

“Sicurezza sul Luogo di Lavoro e Decreto Whistleblowing” è il titolo del workshop organizzato a Napoli da E.N.B.Ass e dalla Giunta regionale della Campania di ANAPA Rete ImpresAgenzia, guidata da Fatima Damiano.

Un argomento alquanto ostico che ha richiamato un gran numero di agenti, non solo iscritti ad ANAPA, broker e subagenti, interessati ad analizzare nei dettagli l’impatto del decreto sull’ambiente lavorativo.

“Siamo ormai sommersi dagli adempimenti burocratici e dalle normative che continuano a pioverci addosso, anche all’improvviso, portando via un sacco di tempo per approfondirle”, osserva Fatima Damiano componente della Giunta esecutiva nazionale di ANAPA Rete ImpresAgenzia, e presidente di ANAPA Campania. Tempo che però gli agenti non hanno, pertanto, “avere l’assistenza di un sindacato e dell’Ente bilaterale che ci aiutano a fare chiarezza su aspetti delicati della nostra quotidianità, è motivo di gran sollievo, visto che risolve molti problemi e ci fa guadagnare tempo prezioso da dedicare al nostro core business”.

Fatima Damiano non nasconde la sua soddisfazione per la giornata che ha riscosso il gradimento della platea, “manifestato attraverso una viva partecipazione sugli aspetti più tecnici del decreto. Diverse le domande su una normativa ancora non troppo chiara a molte persone, soprattutto in merito all’anticorruzione, ai controlli e alla tutela delle segnalazione anonime”.

A trattare i molteplici argomenti, docenti e grandi esperti della materia che hanno considerato le problematiche da diversi punti di osservazione, in modo da tracciare un quadro completo della situazione.

Dopo gli interventi in apertura di Fatima Damiano e Salvatore Efficie, vicepresidente E.N.B.Ass, occhi puntati sugli “obblighi del datore di lavoro nella sicurezza nei luoghi di lavoro”, con i contributi di Paolo Iurasek, vicepresidente nazionale ANAPA e componente del comitato esecutivo di E.N.B.Ass. con delega alla sicurezza; di Federica Miotto tecnico della sicurezza e della prevenzione e di Domenico Farro, RLST, mentre Giovanni Puxeddu componente del comitato esecutivo di E.N.B.Ass. di nomina ANAPA, ha trattato il decreto whistelblowing in merito agli obblighi per l’agenzia.

“Nel corso dell’incontro è stata presentata un’offerta di servizio gratuita, valida per gli associati ANAPA e iscritti E.M.B.Ass, realizzata dall’Ente bilaterale con una società specializzata, per la gestione del Whistleblowing”, ha detto Damiano, per poi aggiungere che “i partecipanti che non si erano ancora attivati designare un responsabile della gestione delle segnalazioni ai sensi dell’art. 4 del D.lgs 24/2023 sul whistleblowing, hanno deciso di aderire al servizio proposto da E.M.B.Ass”.

Insieme a Federico Serrao componente della Giunta esecutiva nazionale di ANAPA Rete ImpresAgenzia con delega al contratto dei dipendenti e a Mirko Simonato componente del comitato esecutivo di E.N.B.Ass. e segretario generale aggiunto Fna, Fatima Damiano è poi intervenuta sul perimetro del nuovo CCNL e delle parti costituenti: “Un contratto estremamente importante prima ancora che per gli aspetti del trattamento economico, per il rifacimento normativo di un contratto dall’impalcatura ormai vetusta, risalente agli anni ’40, quando il mondo, completamente diverso da quello di oggi, non contemplava il welfare. Nel nuovo impianto contrattuale andiamo invece a inserire in maniera decisa gli aspetti riguardanti il welfare, non esclusivamente attinenti all’Ente bilaterale, ma applicabili in varie parti del contratto”.

E in merito ai tempi?

“I lavori sono ormai ultimati. Non resta che aspettare le osservazioni delle sigle sindacali dei lavoratori per chiudere il tavolo di lavoro e auspichiamo un senso di responsabilità delle stesse, affinchè vogliano essere partecipi dell’ammodernamento di un contratto che deve risultare attrattivo per entrambe le parti sociali”.

Parlando in termini generali, il territorio campano presenta da sempre aree di complessità peculiari. Fatima Damiano annuisce e poi spiega che al Sud “l’autonomia differenziata la viviamo da sempre. Dobbiamo convivere con un panorama produttivo dove non sono molte le aziende sane, e questo scatena la concorrenza anche di piccoli brand che magari riescono a “stariffare”, offrendo soluzioni più appetibili anche per la clientela retail”.

C’è poi il problema dell’Rc Auto, “dove i grandi player sono carissimi, soprattutto a Napoli, per motivi atavici che conosciamo bene”. E questo rappresenta un grosso problema per le agenzie del territorio, “perché essendo una copertura obbligatoria, in altre parti d’Italia l’Rc Auto rappresenta lo zoccolo duro per la redditività dell’agenzia”, spiega Damiano. “È la base su cui costruire la crescita del business, è il fondo che permette di sviluppare altri ambiti particolari, con la certezza di avere un portafoglio sicuro. Invece, da noi, molto spesso viene a mancare la materia prima che costituisce la base della struttura e sta quindi alla sensibilità della compagnia sostenere gli agenti che dimostrano di saper lavorare bene in altri rami”.

Ci sarebbe poi il fenomeno delle targhe straniere

“Ma se da un lato parliamo di un target di clientela che non vale la pena di inseguire, in quanto chi accetta una pseudo soluzione del genere, sa che sta facendo qualcosa di non lineare e quindi non è un cliente affidabile, dall’altro invece la normativa vigente incentiva tali operazioni che aumentano a macchia d’olio. Bisognerebbe mettere mano a una vera riforma del sistema Rc Auto, compresa la liquidazione dei danni”

Negli ultimi mesi le criticità si sono ulteriormente amplificate per il fenomeno del bradisismo che tiene in scacco la popolazione tra Napoli e Pozzuoli. Addirittura di parla di un piano di fuga della Protezione Civile per mettere in salvo nell’arco di 72 ore circa mezzo milione di persone in caso di eruzione del vulcano dei Campi Flegrei, anche se va detto con chiarezza che l’eruzione non è un’opzione contemplata dagli scienziati.

“Conviviamo con questo fenomeno da un anno e mezzo con scosse continue che non fanno dormire la notte, e l’attenzione è tutta rivolta al mantenimento degli incassi. Oggi non si parla neanche di nuova produzione, perché è chiaro che se lo stato di cose dovesse peggiorare, temiamo una flessione degli incassi, della produzione, con evidenti effetti nefasti sulla redditività dell’agenzia”.

a cura di Vincenzo Giudice

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