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Pagamenti digitali: settore in ritardo nell’adeguarsi alle normative UE

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La “EU Payment regulations Survey” condotta da EY coinvolgendo i maggiori istituti bancari e Prestatori di Servizi di Pagamento (PSP) che operano in Europa, approfondisce l’impatto delle normative e iniziative dell’Unione Europea in tema di pagamenti sui modelli di business e i livelli di consapevolezza e preparazione degli operatori.

Dall’analisi di EY risulta che molti operatori hanno difficoltà a definire quali cambiamenti siano necessari a seguito delle nuove iniziative dell’UE nell’ambito dei pagamenti, tuttavia ne prevedono alcuni effetti. In particolare, secondo il 67% le nuove iniziative europee favoriranno l’ingresso di nuovi player nel mercato con un conseguente incremento della concorrenza, il 75% pensa che porteranno a un aumento dei pagamenti digitali e, sempre il 75%, stima che comporteranno un miglioramento dell’esperienza utente.

Rilevante è ritenuto anche l’impatto sulle infrastrutture esistenti (63%) che andranno modificate o aggiornate.

EY osserva che molte organizzazioni stanno sottovalutando l’impatto delle iniziative europee. Meno della metà degli intervistati afferma che la propria azienda ha effettuato una valutazione d’impatto del regolamento FIDA (37%) e dell’euro digitale (41%).

Inoltre, gli intervistati prevedono che FIDA (48%), euro digitale (48%) e PSR (41%) rimodelleranno in modo significativo i modelli di business. In particolare, le nuove normative modificheranno le aspettative dei clienti dato che determineranno una maggiore personalizzazione e trasparenza da parte di banche e prestatori di servizi di pagamento.

Gli operatori avranno necessità di migliorare le proprie infrastrutture, mentre le preoccupazioni degli intervistati si concentrano soprattutto sull’impatto sui ricavi e sull’aumento dei costi operativi e conseguenti effetti sulla redditività. Quasi il 35% stima che queste normative potrebbero avere un impatto sui ricavi dai servizi di pagamento tra il 5% e il 20%.

Enrico Ugoletti, Italy Technology Transformation Leader, Financial Services, EY, commenta: “Il panorama regolamentare in rapida evoluzione del mondo dei pagamenti ha chiare implicazioni per la futura competitività delle banche e dei prestatori di servizi di pagamento europei. È quindi molto importante che il tema entri nell’agenda del top management. Un’insufficiente preparazione all’impatto delle nuove normative e iniziative dell’Unione Europea potrebbe avere conseguenze negative sui ricavi, accrescere la concorrenza da parte di nuovi operatori e incidere negativamente sull’esperienza del cliente. Più di un terzo degli istituti finanziari e dei payments provider intervistati nell’ambito della nostra survey ritiene che la compliance alle prossime iniziative UE potrebbe avere un impatto sui ricavi in ambito pagamenti fino al 20%, richiedendo forti investimenti iniziali finalizzati alla conformità normativa, al monitoraggio delle frodi e agli aggiornamenti tecnologici. Nel lungo termine, le aziende che affronteranno efficacemente questi cambiamenti otterranno un vantaggio competitivo e si troveranno in posizione ottimale per proteggere la propria attività e offrire servizi migliori ai propri clienti”.

Leggi anche Bankitalia: accolta la segnalazione di Anapa sulle anomalie dei pagamenti digitali

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