L’81% degli intervistati a livello europeo (e l’89% degli italiani) si affida agli approfondimenti analitici per prendere decisioni strategiche, ma solo il 26% ritiene di disporre di tutti i dati necessari per ottenere insight di valore

I dati sono fondamentali per consentire una migliore gestione dei costi, delle prestazioni e della sicurezza, ma devono ancora essere sfruttati appieno per raggiungere gli obiettivi di sostenibilità. È quanto emerge dall’indagine “Trusted data insights: what are your vehicles telling you?“, condotta a livello europeo da Geotab, società globale specializzata nelle soluzioni per il trasporto connesso.
Lo studio ha interrogato fleet manager basati in Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Spagna e Regno Unito con l’obiettivo di valutare il livello di maturità delle aziende in termini di utilizzo dei dati, identificando al contempo le potenziali sfide e aree di miglioramento.
“In un mondo in cui la quantità dei dati raccolti aumenta quotidianamente, è fondamentale che la maggior parte delle aziende possa affidarvisi per ottenere un reale impatto nel business”, ha dichiarato Edward Kulperger, senior vicepresident di Geotab EMEA, che ha poi aggiunto: “Il potere dei dati può essere ulteriormente rafforzato grazie a strumenti avanzati come l’Intelligenza Artificiale e le elaborazioni analitiche. Considerando che il settore della mobilità continuerà a dover affrontare importanti sfide associate a sicurezza, sostenibilità e prestazioni operative, saper sfruttare al meglio i dati si confermerà fondamentale”.
Uno sguardo sull’Italia
Il campione coinvolto per lo studio riflette lo scenario del nostro Paese, che vede una netta prevalenza di flotte di piccole dimensioni: oltre la metà (57%) degli intervistati italiani gestisce infatti parchi mezzi da 5 a 49 veicoli.
Al netto della preponderanza delle piccole e medie imprese, il livello di maturità del mercato della telematica in Italia risulta elevato, con quasi 9 fleet manager su 10 (89%) che si affidano agli approfondimenti analitici per prendere decisioni strategiche. E, tra chi ancora non lo fa, ben il 57% è convinto che questo tipo di informazioni sia fondamentale, ma la mancanza di interoperabilità e di coordinamento dei sistemi aziendali impedisca di sfruttarle (a livello europeo, la percentuale scende al 34%).
Ottimizzare i processi risulta essere cruciale per i fleet manager italiani: oltre 7 su 10 (71%) guardano ai dati innanzitutto per migliorare l’efficienza, contro una media europea del 64%.
La strada verso l’innovazione passa per l’Intelligenza Artificiale
Lo studio ha evidenziato che strumenti più avanzati (49%), un accesso più rapido ai dati (47%) e una reportistica semplificata (46%) consentirebbero ai gestori delle flotte di sfruttare meglio gli insight basati sui dati. L’Intelligenza Artificiale è apprezzata ma non del tutto compresa. Il 51% degli intervistati ritiene che l’AI migliorerà la capacità di accedere ai dati in modo semplice e rapido per ottenere informazioni utili. Allo stesso tempo, però, il 40% del campione ritiene che aggiungerà anche livelli di complessità.
È inoltre interessante notare che i livelli di fiducia nei confronti dell’AI variano a seconda dell’area geografica. Maggiore fiducia è stata espressa in Francia (64%), Italia (60%) e Paesi Bassi (59%), mentre gli intervistati di Regno Unito (32%) e Irlanda (43%) sono più scettici. Spagna (52%) e Germania (51%) si collocano nel mezzo.
La sicurezza si conferma una priorità fondamentale
Il 42% degli intervistati sfrutta i dati relativi alle flotte per valutare la sicurezza. Questo dato varia, tuttavia, a seconda delle dimensioni del parco mezzi: le flotte di medie (50-499 veicoli) e grandi dimensioni (500-4999 veicoli) impiegano maggiormente i dati per motivi di sicurezza, con una media rispettivamente del 51% e del 47%.
Inoltre, il 43% dei fleet manager utilizza i dati telematici anche per monitorare il comportamento dei conducenti, con alcune variazioni tra i Paesi: Germania (54%), Spagna (47%), Paesi Bassi (44%), Italia (42%), Regno Unito (40%), Irlanda (36%).
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