Le due società hanno comunicato di avere raggiunto l’accordo sulla base di una proposta da 275 pence per azione

Con la sua terza offerta d’acquisto Aviva ha catturato Direct Line Insurance. Le due società – riferisce Spafid – hanno comunicato congiuntamente di avere raggiunto l’accordo sulla base di una proposta da 275 pence per azione, per una valutazione del gruppo assicurativo britannico, nato nel 2012 dallo spin-off di una divisione di Royal Bank of Scotland (Rbs, una delle principali vittime della crisi finanziaria del 2008), di 3,6 miliardi di sterline (pari a 4,34 miliardi di euro).
Direct Line aveva respinto due precedenti proposte di Aviva da 250 e 261 pence per azione e in marzo anche quella da 239 pence, pari a 3,10 miliardi di sterline (3,74 miliardi di euro), della belga Ageas. Secondo i termini dell’accordo ai soci della compagnia del telefono rosso verrà riconosciuto un prezzo unitario di 129,7 pence in contanti e 0,2867 azioni Aviva di nuova emissione e a operazione conclusa avranno il 12,5% del capitale dell’entità post fusione.
Sulla base degli attuali corsi di Borsa nascerà un colosso assicurativo del valore di 16,65 miliardi di sterline (20,07 miliardi di euro). Direct Line aveva chiuso in rally del 5,59% venerdì a Londra (a 249,20 pence di valore), contro la perdita dell’1,19% di Aviva e il ribasso dello 0,49% del Ftse 100.
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