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Il futuro del FinTech è promettente, ma i rischi persistono

Il futuro del FinTech rimane positivo, nonostante le difficoltà economiche che persistono. Nick Rugg, responsabile del settore FinTech e Investment Management Insurance di Markel, ha dichiarato ad “Emerging Risks” che il 2025 potrebbe essere un anno favorevole per il settore, nonostante le preoccupazioni sulla crescita. “Il costo del capitale rimane elevato, il che ha portato a una riduzione degli investimenti nel FinTech nel 2024”, ha affermato Rugg. “Nonostante il rallentamento dei finanziamenti, il Regno Unito rimane il mercato dominante in Europa, con una quota del 65% di tutte le transazioni effettuate nella prima metà del 2024”.

Rugg ha sottolineato come la tecnologia AI continuerà a essere al centro delle innovazioni nel settore. “Negli ultimi 12 mesi, abbiamo visto un cambiamento significativo verso l’adozione dell’intelligenza artificiale (AI) nell’industria FinTech. L’AI può portare miglioramenti operativi ed efficienza, offrendo al contempo una protezione migliorata contro frodi e rischi criminali. L’adozione dell’AI da parte delle aziende continuerà ad aumentare nel 2025, così come la sofisticazione della tecnologia”.

Tuttavia, Rugg ha evidenziato anche le sfide legate all’adozione dell’AI. “Nonostante i vantaggi evidenti dell’adozione dell’AI, ci sono rischi per le aziende che utilizzano questa tecnologia. Per quanto riguarda la regolamentazione, il Regno Unito ha adottato finora un approccio morbido all’AI, il che potrebbe portare a problematiche di conformità in futuro, qualora si passasse a un quadro normativo più formalizzato”.

Rugg ha anche fatto riferimento all’approccio diverso adottato dall’Unione Europea con l’introduzione dell’AI Act, in vigore dal 2024, che promuove un’AI sicura e affidabile, tutelando i diritti fondamentali e mitigando i rischi associati alle tecnologie AI. Questo atto fornisce linee guida definitive per i sistemi AI, adottando un approccio basato sul rischio e vietando specificamente i sistemi AI dannosi, ingannevoli o che supportano i sistemi di scoring sociale.

Tuttavia, i rischi legati all’AI vanno oltre la regolamentazione. “Al di fuori dei rischi normativi, l’AI presenta rischi per le aziende in termini di privacy e sicurezza dei dati, esiti inaccurati a causa della qualità dei dati e bias ingiusti”, ha aggiunto Rugg. “Le aziende dovranno garantire di avere processi di compliance e gestione dei rischi robusti per realizzare appieno i benefici dell’AI, evitando al contempo queste esposizioni”.

Infine, Rugg ha previsto un aumento dell’uso dell’AI da parte dei criminali nel 2025, con frodi tramite deepfake per imitare testi, voci e immagini. Le aziende dovranno sensibilizzare i dipendenti e adottare tecnologie per contrastare queste minacce. I progressi tecnologici porteranno sia opportunità che rischi per il settore FinTech, con nuove normative per combattere le frodi, come il Piano di Rimborso delle Frodi APP nel Regno Unito e l’AI Act nell’UE. La regolamentazione sul FinTech continuerà a evolversi, con cambiamenti attesi in settori come Buy Now Pay Later e Crypto.

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