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Osservatorio CNP Assicura 2025: polizze vita e consulenza restano i pilastri dell’investimento italiano

CNP Vita Assicura, parte del Gruppo internazionale CNP Assurances, annuncia il rebranding che porta alla luce il nuovo logo commerciale CNP Assicura. Questo passo rappresenta un momento di crescita per la compagnia, che, pur mantenendo la sua solidità come leader nel ramo Vita, ha l’ambizione di espandere la propria offerta anche nel settore della protezione. Il restyling del marchio non si limita a un semplice aggiornamento estetico, ma riflette un cambiamento profondo nella visione strategica della compagnia. Con l'eliminazione della parola "Vita" dal logo, CNP Assicura intende comunicare con maggiore chiarezza la sua volontà di diversificare l’offerta, rispondendo alle esigenze di una clientela sempre più attenta a soluzioni assicurative complete, che vadano oltre la vita. Il nuovo logo richiama anche i colori distintivi del Gruppo CNP Assurances, insieme all'“oiseaux”, simbolo di appartenenza al colosso assicurativo pubblico-francese. L’ambizione della compagnia è di continuare a crescere nel mercato italiano, ampliando la propria offerta per coprire più segmenti assicurativi e rispondere alle diverse necessità dei clienti. “Attraverso questa nuova identità visiva, maggiormente allineata a quella del Gruppo CNP Assurances, intendiamo rafforzare la conoscenza del marchio CNP Assurances da sempre sinonimo di solidità, elevata professionalità e sostenibilità”, ha dichiarato Marco Passafiume Alfieri, Ceo di CNP Assicura. “Abbiamo l’ambizione di crescere sul mercato italiano, anche attraverso operazioni esterne, posizionandoci sempre di più come un assicuratore di riferimento per il mercato Wealth e Private grazie a un’offerta completa e ad alto valore aggiunto che in prospettiva coprirà anche i segmenti della Protezione. Ora siamo pronti a compiere questo salto decisivo”.

In un clima dominato da incertezza economica e disillusione sul futuro, l’investitore italiano del 2025 si muove con cautela, mette la protezione al primo posto e si affida alla consulenza di esperti per costruire portafogli stabili. È quanto emerge dall’ultima edizione dell’Osservatorio Investitori di CNP Assicura, realizzato con BVA Doxa su un campione di 2.400 persone. Il dato più netto è la domanda di sicurezza: il 39% cerca protezione del capitale, il 21% punta sulla stabilità del rendimento.

Le polizze vita, che restano la forma di investimento più conosciuta (86%) e sottoscritta (60%), rappresentano oggi lo strumento principe per chi vuole affidabilità e progettualità. Lo conferma anche Paolo Fumo, Direttore Commerciale CNP Assicura: “Nell’attuale scenario di incertezza e aspettative più caute rispetto al passato, il settore assicurativo resta un attore chiave per rispondere alle esigenze di investimento degli italiani. Il fatto che sicurezza e progettualità restino elementi centrali, con una crescente richiesta di consulenza, è per noi un messaggio importante: occorre costruire relazioni solide e soluzioni semplici, capaci di accompagnare le famiglie anche nei momenti di maggiore complessità. Dalla ricerca condotta da BVA Doxa, le polizze risultano essere la tipologia di investimento più conosciuta (86% dei rispondenti) e si confermano uno strumento affidabile per chi cerca stabilità”. 

L’82% degli italiani affida la gestione dei propri investimenti a banche o consulenti; solo il 18% decide in autonomia. La figura del consluente professionista resta dunque centrale, soprattutto in un contesto dove il 54% degli intervistati si dichiara più preoccupato rispetto al 2024 e il 44% prevede rendimenti inferiori. Anche il senso del risparmio è più reattivo che pianificato: il 44% investe per creare un fondo d’emergenza, mentre il 56% dichiara uno scopo preciso, tra cui spese sanitarie, progetti personali o il trasferimento di un capitale agli eredi, un obiettivo particolarmente sentito dai clienti Private.

Si conferma la prevalenza degli strumenti tradizionali: polizze vita, fondi comuni (49%), titoli di Stato (44%) e azioni (38%) sono le scelte più comuni. Meno spazio per criptovalute (14%) e investimenti ESG, in netto calo rispetto al 2024: solo l’8% li considera prioritari, e appena il 23% ne detiene uno. In un confronto ipotetico, più della metà sceglierebbe un prodotto sostenibile solo a parità di rendimento. “Quest’anno i dati tratteggiano un’Italia più riflessiva”, commenta Sara Galli, Business Account Manager di BVA Doxa. “Cresce il bisogno di essere accompagnati non solo nelle decisioni, ma anche nella costruzione di un futuro più stabile e realistico.” Interessante anche l’apertura alla digitalizzazione: il 60% vorrebbe una gestione online più semplice e quasi la metà del campione si dice disposto a investire su suggerimento dell’intelligenza artificiale, purché resti il filtro umano del consulente di fiducia. La figura del consulente si conferma dunque strategica, anche in un contesto in cui la tecnologia può potenziare, ma non sostituire, il rapporto di fiducia. L’Osservatorio 2025 fotografa quindi un’Italia che non rinuncia a investire, ma lo fa con realismo, prudenza e una chiara richiesta: sentirsi guidati, protetti e informati, più che mai.

Foto in copertina: Paolo Fumo, Direttore Commerciale CNP Assicura

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/04/10/cnp-assicura-nuovo-logo-e-strategia-per-crescere-oltre-il-ramo-vita/

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