L’analisi Insuramore fotografa un settore in espansione, spinto da M&A e dominato dai big USA
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Secondo i risultati del report annuale di Insuramore, nel 2024 il valore complessivo delle commissioni e fee generate a livello globale dal brokeraggio assicurativo ha raggiunto circa 180 miliardi di dollari, in aumento rispetto ai 166,5 miliardi del 2023 (su base valutaria costante). Questo corrisponde a una crescita nominale dell’8,1%, che si riduce a circa 2,6% una volta corretta per l’inflazione. I 15 principali gruppi di brokeraggio hanno fatto ancora meglio, registrando una crescita complessiva del 10,7%, trainata in buona parte da operazioni di M&A. Tra questi, Alliant e Howden si distinguono per l’espansione più veloce in termini di ricavi.
Il mercato globale si suddivide in circa 83,3 miliardi di dollari legati al brokeraggio P&C commerciale (non vita) retail, 18,2 miliardi al P&C privato retail, 55,8 miliardi all’ambito employee benefits e alle coperture vita e salute, 8,3 miliardi al brokeraggio riassicurativo e 14,7 miliardi al brokeraggio wholesale. I settori riassicurativo e wholesale sono stati quelli con la crescita più rapida nel corso dell’anno, mentre il comparto vita/salute ed employee benefits ha mostrato una crescita più contenuta.
Nel ranking globale dei gruppi di brokeraggio per ricavi, Marsh McLennan mantiene la leadership nel 2024, seguita da Aon, Gallagher, WTW e Acrisure. Nei singoli segmenti, i leader sono: Marsh McLennan per il P&C commerciale retail, Alliant per il P&C privato retail, WTW per il ramo vita/salute ed employee benefits, Aon per il brokeraggio riassicurativo e Amwins per quello wholesale.
Un dato particolarmente rilevante riguarda la concentrazione del mercato: i primi 15 gruppi hanno controllato nel 2024 il 48,7% del totale delle commissioni da brokeraggio assicurativo a livello mondiale, in aumento rispetto al 47,6% del 2023 e al 45,8% del 2020. Un chiaro segnale di consolidamento, alimentato da una forte attività di acquisizioni: otto gruppi tra i primi 500 erano già in fase di acquisizione nella prima metà del 2025. Gli Stati Uniti si confermano il fulcro del brokeraggio assicurativo globale, con 233 dei 500 maggiori gruppi (pari al 46,6%) aventi sede lì. Seguono Regno Unito (49 gruppi), Francia (35), Canada (31) e Germania (21). Il resto del mondo rappresenta i 131 gruppi rimanenti. Inoltre, ben l’86% di questi gruppi è a capitale privato, spesso sotto forma di proprietà familiare, gestione interna da parte dei dipendenti o partecipazioni di fondi di private equity. Questo tipo di struttura proprietaria favorisce flessibilità e decisioni rapide, sempre più essenziali in un mercato competitivo e dinamico.
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