PwC registra 22 transazioni nel primo semestre, con crescente interesse per le soluzioni legacy come strumento di ristrutturazione strategica

Il secondo trimestre del 2025 ha confermato la solidità del mercato run-off Danni, secondo uno studio di PwC che ha contato 10 operazioni che sono state rese pubbliche che portano il totale del primo semestre a 22 transazioni. Nonostante un modesto calo rispetto al primo trimestre, l’utilizzo strategico delle strutture run-off rimane una caratteristica costante delle dinamiche del mercato assicurativo globale.
A livello territoriale, la vera novità emerge dall’Europa continentale, dove PwC evidenzia una ripresa dell’attività transazionale dopo un 2024 piuttosto sottotono. Questo risveglio suggerisce che il mercato sta diventando sempre più confidente e ricettivo al run-off come strumento di ristrutturazione, con una crescente fiducia da parte dei regolatori e degli operatori nella fattibilità dei trasferimenti legacy. L’attività europea del trimestre ha visto protagonisti gli specialisti DARAG e Compre: il primo ha acquisito un portafoglio danese di workers’ compensation, mentre Compre ha completato l’acquisizione di un portfolio belga motor e casualty.
Dall’altra parte dell’Atlantico, il Nord America continua a registrare transazioni legacy significative in termini di corporate liability. PwC segnala l’acquisizione da parte di FARA Pacific Holdings di Todd Shipyards LLC da Vigor Industrial, un’operazione che includeva esposizioni legate all’amianto e relativi asset assicurativi.
Il Regno Unito ha mantenuto la sua tradizionale vivacità con Marco Capital che ha completato la sua seconda acquisizione rilevando R&Q Gamma con le sue attività liability per malattie professionali e workers’ compensation. Come spiega PwC, queste acquisizioni permettono agli acquirenti di dispiegare capitale in modo mirato aiutando al contempo i venditori a liberarsi da livelli di esposizioni non allineati con i loro obiettivi core.
Le motivazioni per le transazioni run-off stanno continuando a evolversi in modo significativo. Mentre un tempo liberare capitale era la ragione dominante per impegnarsi in operazioni legacy, i driver attuali sono molto più variegati. Secondo l’analisi di PwC, molte transazioni ora mirano a semplificare i portafogli, uscire da specifiche giurisdizioni o raggiungere una soluzione legale su storiche esposizioni liability. Questa evoluzione è particolarmente evidente in UK e US, dove risultati di underwriting più solidi nel 2024 e inizio 2025 hanno ridotto la pressione per dismissioni capital-driven. Tuttavia, i costi del capitale, particolarmente nelle giurisdizioni governate da Solvency II, mantengono l’ottimizzazione del bilancio come questione attuale, specialmente in Europa.
Il ruolo del run-off nelle attività M&A più ampie sta diventando sempre più pronunciato. Con assicuratori e acquirenti focalizzati su crescita e trasformazione, le piattaforme legacy vengono sempre più utilizzate come strumenti per gestire il tail risk prima o dopo l’esecuzione delle operazioni. PwC nota un chiaro aumento dei casi in cui le riserve vengono scaricate prima delle acquisizioni o ritagliate dopo il completamento, al fine di ridurre il capital drag e migliorare la chiarezza strategica.
Il mercato del run-off non-life si sta evolvendo con operazioni sempre più complesse e un crescente interesse per attività service-based e cross-border. Gli acquirenti legacy cercano opportunità di diversificazione, mentre PwC è coinvolta in transazioni rilevanti che attirano consolidatori. Il contesto macroeconomico instabile — tra inflazione imprevedibile, tassi d’interesse incerti e nuove tariffe USA — sta influenzando le decisioni strategiche, soprattutto nella valutazione delle riserve e nei metodi di sconto.
Nonostante queste sfide, l’interesse degli investitori resta forte, con nuovi player attivi nel settore. L’uso dell’AI nella due diligence e nell’analisi dati sta crescendo, anche se l’adozione è ancora limitata. PwC prevede che il mercato run-off manterrà buon momentum nel 2025, con attività vivace in UK e US, crescente attenzione in Europa, e una visione sempre più strategica del run-off come leva di ristrutturazione aziendale.




