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Mps rilancia su Mediobanca: riflessi su Generali

Il rilancio di Banca Monte dei Paschi di Siena sull’offerta pubblica di scambio lanciata a metà luglio su Mediobanca segna una svolta nella finanza italiana. L’istituto senese ha infatti deciso di rafforzare la propria proposta inserendo una componente in contanti da 750 milioni di euro, pari a 0,9 euro per ciascuna azione portata in adesione, che va ad aggiungersi al concambio di 2,533 nuove azioni Mps per ogni titolo Mediobanca. Una mossa che porta il controvalore complessivo dell’operazione a circa 13,5 miliardi di euro e che di fatto azzera lo sconto che fino a pochi giorni fa penalizzava la proposta sul mercato, trasformando l’Ops in una vera e propria Opas. Contestualmente il Monte ha annunciato di rinunciare alla soglia del 66,7% dei diritti di voto, impegnandosi a rilevare tutte le azioni portate in adesione anche se l’operazione dovesse fermarsi sotto quella soglia, pur mantenendo il vincolo minimo del 35%. Al termine fissato per l’8 settembre restano dunque pochi giorni e già il 28,1% del capitale di Mediobanca risulta in adesione.

Il mercato ha reagito con freddezza, almeno nell’immediato. A Piazza Affari i titoli di entrambe le banche hanno registrato un calo: Mps ha perso quasi il 3% a metà seduta e Mediobanca circa il 2,5%, in un contesto generale negativo per il Ftse Mib. Eppure, secondo Equita, la nuova offerta riconosce un premio dello 0,6% rispetto ai valori di chiusura della vigilia e dell’11,4% rispetto alla quotazione antecedente al lancio dell’offerta, valorizzando Piazzetta Cuccia fino a 20,7 euro ad azione. Dal punto di vista industriale, sottolinea Rocca Salimbeni, l’operazione rappresenta “una concreta testimonianza del valore industriale e dell’attenzione verso il mercato, con l’obiettivo di massimizzare le adesioni ed accelerare la creazione di valore”.

MPS ha confermato che, anche con l’aggiunta della componente cash, manterrà una solida base patrimoniale, con un Cet1 pro-forma al 16% al completamento dell’operazione, e una politica di dividendi ai massimi livelli del settore, con un pay-out ratio fino al 100% dell’utile. Obiettivi resi possibili da sinergie stimate per circa 700 milioni annui prima delle imposte e dall’accelerazione nell’utilizzo delle Dta.

Ma è sul fronte della governance di Assicurazioni Generali che il rilancio rende più probabili nuovi scenari. Mediobanca è infatti il principale azionista del Leone di Trieste, di cui detiene poco meno del 13% del capitale. Un eventuale successo dell’Opas darebbe quindi a Mps un ruolo centrale nella definizione degli equilibri al vertice della compagnia, con possibili effetti sulle strategie future del gruppo assicurativo triestino, dai piani di espansione internazionale alla politica dei dividendi. Il controllo di Mediobanca ha storicamente rappresentato una leva di influenza sulla governance di Generali, ed è probabile che l’ingresso del Monte Paschi, sotto la guida di Luigi Lovaglio, possa riaprire lotte di potere che negli ultimi anni non si sono mai spente, con Gaetano Caltagirone e Delfin sugli scudi a conrasare la leadership di Philippe Donnet.

Il consiglio di amministrazione di Mps, dal canto suo, ribadisce la convinzione che l’operazione sia in grado di generare benefici per tutti gli stakeholder. “Rimangono immutati gli obiettivi finanziari, volti al mantenimento di una forte solidità patrimoniale e di una politica di dividendi sostenibile nel tempo”, si legge nella nota ufficiale. Gli azionisti di Mediobanca che abbiano già aderito all’offerta beneficeranno del miglioramento delle condizioni, che restano valide fino alla scadenza dell’8 settembre con successiva riapertura dei termini prevista dal 16 al 22 settembre. Il messaggio che arriva da Rocca Salimbeni è chiaro: la banca punta a chiudere con successo un’operazione che non solo ridisegnerebbe la mappa bancaria italiana, ma potrebbe avere ripercussioni dirette sugli equilibri del Leone di Trieste, aprendo una nuova fase per il cuore del capitalismo finanziario del Paese.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/08/08/generali-apre-alla-trattativa-con-mediobanca-per-banca-generali/

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