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AI e rischi digitali: come le grandi compagnie vogliono gestire la responsabilità

L’Intelligenza Artificiale sta ridefinendo il modo in cui le aziende operano, dai chatbot ai sistemi decisionali avanzati, ma con l’innovazione arrivano anche rischi sempre più complessi. Tre grandi assicurazioni americane – AIG, Great American e WR Berkley – hanno chiesto l’approvazione delle autorità per limitare la loro responsabilità sui danni causati dai sistemi di AI utilizzati dalle aziende, come chatbot o algoritmi decisionali, secondo quanto riportato da Insurance Business.

In altre parole, se un software di AI commette un errore che provoca perdite economiche o danni a clienti, partner o altre terze parti, le assicurazioni vogliono avere un tetto massimo di risarcimento da pagare. Questo significa che la responsabilità principale ricadrebbe sull’azienda che utilizza l’AI, obbligata a monitorare, testare e governare i propri sistemi per ridurre il rischio di errori. Per le assicurazioni, si tratta di proteggersi da richieste multimiliardarie derivanti da malfunzionamenti di AI, mentre le imprese devono rafforzare la gestione dei rischi legati alla tecnologia.

Secondo gli esperti, il passaggio verso polizze con limiti di responsabilità riflette un trend più ampio: le compagnie assicurative stanno adattando le proprie strategie per tenere il passo con tecnologie che migliorano l’efficienza ma introducono rischi nuovi e complessi. “L’atto stesso di prendere decisioni e contemplare i risultati – anche se gli input e i consigli provengono da agenti non umani – afferma il nostro senso di azione e di scopo”, osserva Daron Acemoglu -Premio Nobel per l’economia 2024 – sottolineando quanto sia delicata la linea tra autonomia dell’AI e ruolo umano nelle decisioni strategiche.

Per le imprese, le implicazioni sono concrete: sarà necessario rivedere la gestione dei rischi, valutare eventuali lacune nelle coperture tradizionali e considerare polizze specifiche per responsabilità legate all’AI. Come evidenzia l’articolo “se le compagnie assicurative impongono limiti di responsabilità, il peso delle perdite potrebbe ricadere maggiormente sulle imprese che implementano sistemi di AI”, rendendo indispensabile un approccio attento alla governance, al monitoraggio e ai test continui dei sistemi automatizzati.

Anche se l’approvazione regolatoria è ancora in sospeso, la decisione delle compagnie rappresenta un passo significativo nell’adattamento dell’industria assicurativa all’innovazione digitale. Le aziende che operano con l’AI devono rimanere vigili, aggiornate sulle nuove pratiche assicurative e attente a comunicare chiaramente con i fornitori di polizze, affinché i vantaggi della tecnologia non siano offuscati da rischi non coperti o contenziosi. La gestione proattiva dell’AI e delle responsabilità associate diventa così una componente chiave per garantire stabilità, efficienza e sicurezza nell’era digitale.

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2025/11/21/intelligenza-artificiale-nelle-assicurazioni-i-clienti-la-vogliono-ma-non-rinunciano-al-contatto-umano/

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