Secondo Moody’s il balzo dei costi spinge il settore a rivedere modelli, strategie e strumenti per gestire un rischio sempre più complesso

Le tempeste convettive severe (SCS) stanno ridefinendo la geografia del rischio negli Stati Uniti e, secondo una nuova analisi di Moody’s, il 2025 segna un punto di non ritorno. Fino a settembre, le perdite assicurate hanno già raggiunto i 42 miliardi di dollari, con costi medi per evento più alti del 31% rispetto alla media del decennio precedente. Le convective storms, abbreviate in SCS, rappresentano uno dei fenomeni naturali più comuni e devastanti sul territorio statunitense. Come spiega l’analisi, queste tempeste producono “venti dannosi di almeno 93 chilometri orari, grandine di almeno 2,5 centimetri di diametro e tornado”. Dal 2020, le perdite assicurative legate alle SCS hanno superato quelle causate dagli uragani, spingendo l’industria assicurativa a cercare soluzioni innovative per comprendere, quantificare e gestire questo rischio in continua escalation.
Tra gennaio e settembre 2025 si sono verificati 39 eventi SCS, ciascuno con perdite assicurative medie superiori al miliardo di dollari. L’impennata è alimentata da diversi fattori concatenati: l’espansione urbana ha fatto crescere del 20% le aree urbane e suburbane americane dal 2000, creando un “bersaglio” sempre più ampio per l’impatto delle tempeste. A questo si aggiungono l’aumento dei costi delle materie prime e la cosiddetta inflazione sociale, che amplifica l’entità dei risarcimenti.
La natura altamente localizzata e frequente di questi eventi, unita alla mancanza di dati storici consistenti, rende le SCS particolarmente difficili da modellare con gli approcci tradizionali. Di fronte a questa incertezza, molte compagnie assicurative hanno risposto riducendo drasticamente la copertura offerta. Per rispondere a questa emergenza, Moody’s ha sviluppato un nuovo modello ad alta definizione che sarà lanciato a dicembre 2025, creato in collaborazione con l’industria assicurativa e basato su dati dettagliati sui sinistri, rilevazioni radar ad alta risoluzione e modellazione esplicita dei derechos, oltre a metodologie dinamiche per i danni ai tetti e caratteristiche di amplificazione delle perdite post-evento.
Julie Serakos, managing director di Moody’s, ha dichiarato: “La modellazione delle severe convective storms, che hanno causato in media oltre 45 miliardi di dollari di perdite assicurate negli Stati Uniti negli ultimi cinque anni, è stata a lungo afflitta da sfide computazionali e dati sui rischi inaffidabili e altamente localizzati”. Il nuovo modello HD SCS promette di superare queste barriere, fornendo agli assicuratori “informazioni sul rischio più precise e affidabili che aiuteranno a migliorare la copertura e stabilizzare i mercati”. L’obiettivo è riportare capitali in un mercato che necessita urgentemente di stabilizzazione, offrendo al contempo opzioni di copertura migliori per i clienti.
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