Uno studio di MoneySuperMarket svela come le abitudini di consumo di caffeina possano aumentare il rischio di incidenti e influenzare i costi assicurativi

Un consumo eccessivo di caffeina prima o durante la guida potrebbe avere conseguenze inattese sulla sicurezza stradale e, indirettamente, anche sui costi dell’assicurazione auto. È quanto emerge da una nuova ricerca condotta da MoneySuperMarket, specialista nel confronto delle polizze assicurative, che ha analizzato le abitudini dei conducenti e il loro potenziale impatto sul rischio assicurativo.
Secondo lo studio, il 37% dei guidatori consuma bevande contenenti caffeina prima di mettersi al volante, mentre il 44% ricorre a un ulteriore apporto di caffeina durante il viaggio. Se da un lato la caffeina è nota per la sua capacità di aumentare temporaneamente attenzione e vigilanza, dall’altro un’assunzione eccessiva può provocare il cosiddetto “caffeine crash”, un improvviso calo di energia, concentrazione e umore che può compromettere le capacità di guida.
Quasi il 28% degli intervistati ha dichiarato di essersi sentito nervoso o “sull’orlo” dopo aver consumato caffeina, un segnale che suggerisce un possibile effetto negativo sulla lucidità. Alicia Hempsted, esperta di assicurazioni auto di MoneySuperMarket, ha sottolineato come la caffeina non sia una sostanza controllata e non esistano limiti legali al suo consumo prima di guidare, ma ha avvertito che una riduzione dell’attenzione dovuta a un “caffeine crash” può aumentare il rischio di incidenti. Anche eventi di lieve entità possono infatti riflettersi sulla storia assicurativa del conducente, incidendo sui premi, sulle richieste di risarcimento e sulla perdita di eventuali bonus per assenza di sinistri.
Il tema assume particolare rilevanza se si considera che la stanchezza del conducente è responsabile di circa il 20% degli incidenti stradali gravi, rendendo la gestione consapevole della caffeina un fattore sempre più rilevante anche dal punto di vista assicurativo. La ricerca ha inoltre evidenziato una scarsa conoscenza delle linee guida sul consumo di caffeina: solo il 10% dei guidatori è consapevole del limite giornaliero raccomandato per un adulto, pari a 400 milligrammi, mentre un terzo dichiara di non conoscere alcun riferimento.
Bevande molto diffuse come energy drink o caffè di grandi dimensioni possono contenere fino al 75% della dose giornaliera consigliata in una sola porzione, aumentando il rischio di un calo improvviso di attenzione soprattutto nei viaggi più lunghi. Dal punto di vista delle compagnie assicurative, questi comportamenti rappresentano un tema di gestione del rischio e di contenimento dei sinistri, in un contesto in cui vengono sempre più considerati anche fattori legati allo stile di vita e alle abitudini di guida. I risultati dello studio suggeriscono che le pratiche di consumo di caffeina potrebbero entrare a far parte di campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale e di iniziative educative promosse dagli assicuratori.
Guardando al futuro, MoneySuperMarket invita i conducenti a considerare la caffeina come un supporto occasionale alla vigilanza e non come un sostituto del riposo, raccomandando di monitorarne l’assunzione, evitare eccessi durante i viaggi e abbinarla a sonno adeguato e pause regolari. Un approccio equilibrato può contribuire a ridurre il rischio di incidenti e, allo stesso tempo, aiutare gli automobilisti a tutelare i propri benefici assicurativi.
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