Il report Acronis evidenzia attacchi in aumento e nuovi scenari per la protezione dei dati

Il secondo semestre del 2025 segna una svolta nel mondo della cybersecurity. Gli attacchi informatici crescono, diventano più sofisticati e sfruttano l’intelligenza artificiale. Lo conferma l’Acronis Cyberthreats Report H2 2025: From exploits to malicious AI, che analizza dati raccolti dai sensori proprietari di Acronis e studiati dall’Acronis Threat Research Unit.
Gli attacchi via e-mail aumentano del 16% per organizzazione e del 20% per utente. Il phishing resta la minaccia principale, responsabile del 52% degli attacchi ai Managed Service Provider (MSP) e dell’83% delle email malevole nel semestre. Anche le piattaforme di collaborazione diventano bersagli: gli incidenti passano dal 12% del 2024 al 31% nel 2025, segnalando un cambio di strategia verso canali secondari ma ad alto impatto.
“Nel 2025 abbiamo osservato un’accelerazione nell’evoluzione delle minacce: gli attaccanti non si limitano ai metodi tradizionali, ma integrano l’AI per agire più rapidamente e su larga scala”, spiega Gerald Beuchelt, CISO di Acronis. PowerShell continua a essere lo strumento legittimo più sfruttato, soprattutto in Germania, Stati Uniti e Brasile, mentre tutte le vulnerabilità MSP rese pubbliche sono High o Critical.
Il ransomware rimane la minaccia più rilevante: quasi 150 MSP e operatori di telecomunicazioni sono stati colpiti direttamente, con oltre 7.600 vittime registrate. Gruppi come Qilin, Akira e Cl0p guidano le operazioni, colpendo soprattutto i settori della produzione, tecnologia e sanità.
L’AI entra nei workflow criminali, dalla ricognizione alla negoziazione dei riscatti, fino al social engineering più sofisticato. Alcune truffe, come i finti rapimenti, sfruttano immagini generate dall’AI per aumentare la pressione psicologica sulle vittime. Anche la supply chain resta esposta: strumenti RMM come AnyDesk e TeamViewer sono stati utilizzati per colpire oltre 1.200 aziende terze, con gli Stati Uniti in testa.
Il report mostra come la combinazione di automazione, scala e intelligenza artificiale crei una nuova fase del cybercrime, dove velocità e sofisticazione mettono in crisi le difese tradizionali. Per Acronis, le organizzazioni devono anticipare le minacce, automatizzare le difese e sviluppare sistemi resilienti, capaci di proteggere dati e utenti sia dagli attacchi tradizionali sia da quelli AI-driven. La sfida non riguarda più solo la prevenzione, ma la capacità di reagire in tempo reale, con strumenti digitali aggiornati e strategie integrate che considerino ogni punto della supply chain. In pratica, la cybersecurity del futuro richiede un approccio proattivo, flessibile e basato su dati concreti, in cui la tecnologia diventa alleata indispensabile per fronteggiare minacce in continua evoluzione.
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