Dal Red Day di Mogliano Veneto parte un modello replicabile in tutta Italia tra impresa sociale e opportunità concrete

L’inclusione sociale passa anche da una pizza, ma soprattutto da un lavoro vero, retribuito e costruito su misura. È questa la direzione scelta da Generali Italia, che rafforza il proprio impegno sostenendo il progetto PizzAutobus, iniziativa nata dall’esperienza di PizzAut – fondata da Nico Acampora – con l’obiettivo di creare nuove opportunità occupazionali per giovani autistici su tutto il territorio nazionale. Un impegno che si è concretizzato anche in occasione del Red Day, quando a Mogliano Veneto il food truck ha offerto al pubblico la celebre “pizza on the road”, trasformando un evento simbolico in un momento di incontro diretto con il progetto.
Il PizzAutobus rappresenta l’evoluzione naturale di un modello già collaudato: quello delle pizzerie inclusive che negli ultimi anni hanno dimostrato come sia possibile costruire percorsi professionali strutturati per ragazzi e ragazze con autismo. Con la versione “su ruote”, l’ambizione cresce e si allarga, puntando alla creazione di una vera e propria flotta nazionale di food truck. L’obiettivo, nel breve periodo, è raggiungere dodici mezzi operativi, mentre nel lungo termine si guarda a una presenza capillare, con un PizzAutobus in ogni provincia italiana.
Non si tratta solo di un’idea simbolica. Ogni mezzo è progettato come una pizzeria mobile completamente attrezzata, pensata per rispondere alle esigenze specifiche delle persone autistiche, sia in termini di spazi sia di organizzazione del lavoro. Ogni food truck può impiegare fino a cinque giovani lavoratori, offrendo loro un contesto professionale reale e inclusivo. I mezzi vengono concessi in comodato d’uso gratuito, insieme a un percorso formativo dedicato, ad associazioni e realtà locali impegnate sul tema dell’autismo, creando così una rete diffusa sul territorio.
Il progetto, sviluppato insieme a Fondazione Cattolica, mette al centro il lavoro come leva di partecipazione sociale. Non assistenzialismo, ma competenze, autonomia e dignità professionale. Una visione che si riflette anche nelle parole di Giancarlo Fancel, secondo cui “siamo particolarmente orgogliosi di essere partner di PizzAut e di aver contribuito insieme a Fondazione Cattolica al progetto ‘PizzAutobus’”, sottolineando come “la concretezza degli obiettivi renda questa iniziativa un elemento reale di inclusione e un veicolo per nuove opportunità di lavoro per ragazze e ragazzi”.
Dietro l’iniziativa si intravede una linea sempre più chiara nel mondo assicurativo: affiancare ai risultati economici un impatto sociale tangibile. In questo senso, il sostegno a PizzAutobus non è un episodio isolato, ma parte di una strategia più ampia orientata a generare valore per le comunità. Il risultato è un progetto che unisce impresa, territorio e innovazione sociale, capace di trasformare un’idea semplice in un modello replicabile e sostenibile.
Foto in copertina: Nico Acampora e Giancarlo Fancel




