La branch italiana dell’assicuratore Corporate & Specialty rafforza le capacità di underwriting e contribuisce con 551 milioni di euro all’utile netto del Gruppo Talanx

HDI Global, l’assicuratore specializzato nel segmento Corporate & Specialty appartenente al Gruppo Talanx, ha chiuso l’esercizio 2025 con risultati finanziari solidi su tutti i fronti: crescita dei ricavi, miglioramento dell’utile e un combined ratio migliore della soglia obiettivo. In questo quadro, la branch italiana si è ritagliata un ruolo di primo piano, confermando la propria capacità di operare con efficacia anche in un contesto di mercato sempre più esigente.
I ricavi assicurativi globali hanno raggiunto 10,3 miliardi di euro, segnando un incremento del 5% al netto degli effetti valutari, pari a una crescita del 2% in termini nominali. A sostenere questo risultato, due leve azionate con tempismo e disciplina: la conquista di nuovo business e gli adeguamenti tariffari applicati al portafoglio esistente per tenere il passo con l’inflazione. I risarcimenti per grandi sinistri sono sì aumentati a 426 milioni di euro rispetto ai 402 milioni dell’anno precedente, ma restano significativamente al di sotto delle previsioni, con uno scarto favorevole di ben 125 milioni di euro. Un dato che non passa inosservato.
Sul fronte della redditività tecnica, il combined ratio si è attestato al 90,3%, entro l’obiettivo annuale fissato sotto il 92%. Il risultato finanziario e degli investimenti è salito a 102 milioni di euro dai precedenti 83 milioni, grazie a un portafoglio di maggiore dimensione. L’EBIT ha toccato i 732 milioni di euro (+4%), mentre il contributo all’utile netto del Gruppo Talanx è cresciuto del 10%, raggiungendo 551 milioni di euro rispetto ai 501 milioni dell’esercizio precedente.
In questo scenario positivo, l’Italia ha saputo fare la sua parte. Alberto Bellomi, Managing Director di HDI Global Italy, dichiara: «Il 2025 è stato un anno di risultati solidi per HDI Global Italia. Abbiamo fornito soluzioni efficaci in tutte le principali linee di business, supportando i nostri clienti anche in scenari di rischio sempre più complessi. In un contesto di mercato altamente competitivo, abbiamo ulteriormente rafforzato le nostre competenze tecniche di underwriting, mantenendo un forte focus sulla qualità del servizio.»
Bellomi descrive un mercato in trasformazione, dove la crescente complessità dei rischi — alimentata da pressioni inflazionistiche e da profili di sinistrosità in rapida evoluzione — richiede una risposta tecnica sempre più sofisticata. Ed è esattamente su questo terreno che la branch italiana ha scelto di investire: rafforzando le relazioni con clienti e broker e puntando sull’eccellenza dell’underwriting come fattore competitivo differenziante.
Lo sguardo di Bellomi si proietta già sul 2026, con un’agenda ambiziosa e concreta. «La nostra ambizione è accelerare la crescita valorizzando le capacità internazionali di HDI Global e la nostra profonda competenza tecnica, rafforzando al contempo la disciplina di underwriting e lo sviluppo commerciale. Una priorità fondamentale sarà l’avanzamento della modernizzazione digitale, operativa e dei sistemi IT, in linea con la nuova strategia Xcelerate29», afferma il manager. Una road map che punta a trasformare la complessità in opportunità, consolidando il ruolo di HDI Global Italia come «Partner in Transformation» di riferimento per aziende e intermediari.
Foto in copertina: Alberto Bellomi, Managing Director di HDI Global Italy




