Il Financial Times e Statista riconoscono i progressi del Gruppo nella riduzione delle emissioni: una conferma della strategia climatica integrata nel core business
Generali e Banca Generali entrano nella classifica Europe’s Climate Leaders 2026, elaborata da Statista in collaborazione con il Financial Times, che seleziona le aziende europee con i progressi più significativi nella riduzione delle emissioni di gas serra. Il riconoscimento si basa su indicatori come la riduzione dell’intensità di CO₂ nel tempo, a cui si aggiungono elementi legati alla trasparenza e all’impegno climatico dichiarato. Per il Gruppo triestino si tratta di una doppia presenza che non è casuale: riflette un percorso strutturato e, soprattutto, misurabile.
Al centro del risultato ottenuto da Generali c’è il Climate Transition Plan, strumento integralmente incorporato nella strategia del Gruppo. Il Piano definisce impegni, leve operative, risorse e meccanismi di governance attraverso cui Generali promuove una transizione giusta verso un’economia net-zero entro il 2050, operando trasversalmente sulle attività assicurative, sugli investimenti e sulle operazioni interne. Gli obiettivi di lungo periodo sono supportati da target intermedi fissati al 2030, con l’ambizione di contribuire a un modello economico e sociale più sostenibile.
«Essere inclusi tra gli Europe’s Climate Leaders è un riconoscimento importante dei progressi compiuti da Generali nel contrasto al cambiamento climatico, come delineato nel Transition Plan approvato dal Consiglio di Amministrazione del Gruppo», ha dichiarato Lucia Silva, Group Chief Sustainability Officer di Generali. «I risultati ottenuti dimostrano l’efficacia del nostro piano strategico e la nostra capacità di integrare la sostenibilità nel core business, offrendo un contributo concreto a una transizione verde e giusta».
Banca Generali ha percorso un cammino parallelo e altrettanto documentato. Il proprio Climate Transition Plan, adottato all’inizio del 2025, stabilisce obiettivi di decarbonizzazione che riguardano sia le attività operative sia il portafoglio di investimenti, con traguardi intermedi al 2030 e un obiettivo di lungo termine che punta al Net-Zero entro il 2040 — una scadenza anticipata rispetto all’orizzonte del Gruppo.
«Essere inclusi tra gli Europe’s Climate Leaders conferma il percorso intrapreso da Banca Generali e il suo costante impegno in ambito ESG, volto a integrare i fattori di sostenibilità nel modello di business e a rafforzare un framework orientato alla promozione degli investimenti responsabili e alla creazione di valore nel lungo periodo. Questo percorso include il Climate Transition Plan approvato dal nostro Consiglio di Amministrazione, che definisce obiettivi chiari di decarbonizzazione e guida l’evoluzione della Banca verso un modello sempre più sostenibile», ha sottolineato Carmelo Reale, General Counsel & Group Sustainability di Banca Generali.
La doppia inclusione nella classifica del Financial Times segnala qualcosa di più di un riconoscimento reputazionale: indica che le metriche adottate — riduzione dell’intensità carbonica, governance climatica, trasparenza nella rendicontazione — stanno producendo effetti verificabili. Nel settore assicurativo e finanziario, dove la credibilità dei target climatici è sempre più scrutinata da investitori, regolatori e stakeholder, questo tipo di validazione esterna acquisisce un peso specifico che va oltre la comunicazione istituzionale.
