I dati dell’Osservatorio ASAPS-SAPIDATA rilevano 205 incidenti significativi, in aumento rispetto ai 199 del 2024. Il 91,2% dei casi ha coinvolto fauna selvatica

Gli incidenti stradali con animali hanno registrato nel 2025 un lieve aumento. Secondo l’Osservatorio ASAPS-SAPIDATA, sono stati 205 gli episodi significativi rilevati sulle strade italiane, contro i 199 del 2024. Gli incidenti hanno provocato 14 morti, lo stesso numero dell’anno precedente, e 238 feriti, in calo rispetto ai 254 del 2024. Il rapporto considera esclusivamente gli eventi con animali che hanno causato lesioni o decessi alle persone.
La componente più consistente riguarda la fauna selvatica, coinvolta in 187 incidenti, pari al 91,2% del totale. La quasi totalità degli episodi, 200, si è verificata sulla rete stradale ordinaria. Quanto alla distribuzione temporale, 155 incidenti sono avvenuti durante il giorno e 50 nelle ore notturne.
Le autovetture risultano il mezzo più frequentemente coinvolto, con 133 casi. Seguono motocicli e ciclomotori, interessati da 74 incidenti. Sono stati registrati anche un episodio che ha coinvolto un autocarro o un pullman e 10 incidenti con biciclette o pedoni.
La distribuzione territoriale mostra una maggiore concentrazione dei casi in alcune regioni. La Lombardia è al primo posto con 31 incidenti, seguita dalla Campania con 24 e dalla Toscana con 20. Lazio ne registra 18, mentre Piemonte, Emilia-Romagna, Abruzzo e Sardegna si fermano a 15 episodi ciascuna. Marche e Liguria ne contano 14, la Puglia 10 e la Sicilia 9.
Il confronto con il 2024 restituisce un quadro sostanzialmente stabile sul fronte delle conseguenze più gravi. Gli incidenti sono passati da 199 a 205, mentre i decessi sono rimasti 14. I feriti sono invece diminuiti da 254 a 238. L’aumento del numero complessivo dei sinistri conferma comunque la presenza di un rischio che interessa in particolare la circolazione nelle aree caratterizzate da una consistente presenza di fauna selvatica.
Per l’ASAPS, la prevenzione richiede interventi sulle infrastrutture e una maggiore attenzione nei punti in cui gli attraversamenti degli animali sono più frequenti. Tra le misure indicate dall’associazione figurano la realizzazione di sottopassaggi, una segnalazione più efficace delle zone critiche e l’installazione di reti di protezione. Viene raccomandata anche una maggiore prudenza nelle ore serali e attenzione nei tratti interessati dai lavori di sfalcio dell’erba.
Per il settore assicurativo, gli incidenti con animali rappresentano una delle circostanze in cui la corretta valutazione delle garanzie legate ai danni al veicolo può assumere particolare importanza, soprattutto per chi percorre con frequenza strade extraurbane o territori caratterizzati da una significativa presenza di fauna selvatica. I dati dell’Osservatorio forniscono un ulteriore elemento per valutare il rischio connesso alla circolazione e le misure di prevenzione adottate sulle reti stradali.
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