Patrick Tiernan, Ceo dei Lloyd's di Londra
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Lloyd’s: le guerre cambiano il rischio assicurativo

Il mercato assicurativo dei Lloyd’s di Londra si trova a gestire una combinazione di rischi geopolitici, inflazione e catastrofi provocate dall’uomo che sta modificando le modalità con cui vengono valutate le esposizioni. Patrick Tiernan, nominato recentemente Ceo dei Lloyd’s of London, ritiene che l’industria debba ridurre la dipendenza dalla previsione di singoli eventi e concentrarsi sulla capacità di assorbire scenari difficili da anticipare.

«Lo scorso anno parlavamo di catastrofi naturali, quest’anno parliamo di catastrofi provocate dall’uomo», ha dichiarato al quotidiano economico-finanziario britannico City AM. Il riferimento è soprattutto alle tensioni in Medio Oriente e alle conseguenze che il conflitto tra Stati Uniti e Iran ha avuto sul comparto marine.

La chiusura dello Stretto di Hormuz e gli attacchi alle navi in transito hanno portato il London Joint War Committee, organismo composto da esperti di assicurazione marittima e gestito dalla Lloyd’s Market Association insieme alla International Underwriting Association, ad ampliare le aree considerate ad alto rischio includendo le coste di Bahrain, Qatar e Oman. L’aumento dell’esposizione agli attacchi ha prodotto un rapido incremento dei premi per le coperture guerra.

Nel mese di giugno Lloyd’s è intervenuta con una facility da 400 milioni di dollari per consentire alle navi di continuare ad accedere alla copertura assicurativa nello Stretto di Hormuz. La pressione sul ramo marine si è inserita in un semestre complesso per il mercato londinese.

Nei primi sei mesi del 2026 Lloyd’s ha registrato un utile ante imposte di circa 4,7 miliardi di dollari, in calo del 16,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il risultato tecnico ha invece mostrato un miglioramento, con un underwriting result di circa 2,6 miliardi di dollari, contro i circa 2 miliardi registrati nei primi sei mesi del 2025.

Per Tiernan, la crescente interconnessione tra gli eventi rende più difficile affidarsi esclusivamente ai tradizionali modelli probabilistici. «È difficile giocare alla previsione. Bisogna giocare sulla preparazione», ha affermato. Il passaggio riflette un problema con cui gli assicuratori si confrontano sempre più spesso: alcuni rischi possono svilupparsi contemporaneamente e produrre effetti a catena su mercati, infrastrutture, commercio internazionale e catene logistiche. La valutazione dell’esposizione richiede quindi anche capacità di risposta a eventi che non rientrano facilmente nei modelli storici.

Accanto alle tensioni geopolitiche, i Lloyd’s stanno affrontando anche una fase di soft market, caratterizzata da una progressiva riduzione dei prezzi assicurativi. Tiernan ha spiegato che il gruppo è consapevole del periodo di ammorbidimento delle tariffe e che il board sta monitorando l’andamento delle attività per verificare il mantenimento degli obiettivi. In un mercato soft, la maggiore disponibilità di capitale e i risultati ottenuti durante le precedenti fasi di mercato hard favoriscono l’ingresso di capacità e la concorrenza sui prezzi, con una conseguente compressione dei margini.

Secondo Tiernan, il fenomeno si accompagna a una maggiore presenza di operatori già attivi nel mercato dei Lloyd’s, che stanno aumentando la quota di attività, e all’arrivo di nuovi assicuratori europei, statunitensi e di altri mercati. Jim Bichard, chief financial officer dei Lloyd’s, ha collegato questa capacità di attrarre capitali alla struttura stessa del mercato londinese. «Molto dipende dal vantaggio in termini di capitale che riteniamo unico in Lloyd’s, in relazione a quanto rischio si può assumere per ogni dollaro di capitale», ha spiegato a City AM.

La combinazione tra maggiore concorrenza, prezzi in fase di riduzione e rischi geopolitici più difficili da modellizzare pone quindi il tema della capacità degli assicuratori di mantenere adeguati livelli di capitale e di underwriting discipline. Per Lloyd’s, la risposta passa dalla preparazione a una gamma ampia di possibili eventi, più che dalla ricerca di una previsione precisa del prossimo shock. Il mercato marine resta uno dei comparti in cui questa esigenza emerge con maggiore immediatezza, soprattutto quando un conflitto modifica in tempi rapidi rotte commerciali, aree di navigazione e condizioni di copertura.


Foto in copertina: Patrick Tiernan, Ceo dei Lloyd’s di Londra

Leggi anche: https://www.intermediachannel.it/2026/07/20/lloyds-cresce-il-divario-di-competenze-nella-gestione-dei-sinistri/

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