Patrimonio, una staffetta da preparare bene (e in anticipo)

Passaggio generazionale (3) Imc(di PierEmilio Gadda – Corriere Economia)

Ogni anno 80.000 imprenditori sono alle prese con il passaggio generazionale. Un momento critico da preparare con cura. Le polizze vita sono lo strumento ideale per gli asset fìnanziari, i trust per i beni reali, patti di famiglia per aziende e partecipazioni

Il trasferimento della ricchezza agli eredi è forse il momento più delicato nella storia di ogni patrimonio di famiglia. Gestire il passaggio generazionale in modo improvvisato e senza un’adeguata pianificazione può costare caro. «Molti clienti subiscono uno shock quando prendono piena consapevolezza di quali siano le conseguenze dell’inerzia, i vincoli e i rischi sollevati dal diritto di famiglia e delle successioni, le norme poste a tutela dei creditori e i cambiamenti attesi sul piano tributario, quali la revisione degli estimi catastali e delle imposte di successione e donazione», racconta Leo De Rosa, socio fondatore e managing partner dello studio legale e tributario Russo De Rosa Associati.

Nel mirino 

Le caratteristiche del nostro tessuto produttivo, composto da una moltitudine di piccole e medie aziende e il progressivo invecchiamento della popolazione spiegano perché il problema sia molto diffuso in Italia: basti pensare che, secondo le stime, 80 mila imprenditori sono coinvolti nel passaggio generazionale ogni anno. Come se non bastasse, il legislatore ha posto il patrimonio al centro del proprio raggio di azione e sta intervenendo in modo sempre più pervasivo: sul piano fiscale, il recente innalzamento delle aliquote sulle rendite finanziarie, l’incremento della tassazione dei dividendi incassati dai trust residenti in Italia, i provvedimenti sul rimpatrio dei capitali illecitamente detenuti all’estero (voluntary disclosure), gli accordi con gli ormai ex paradisi fiscali e i rumor, sempre più insistenti, sulla revisione delle imposte di successione e donazione vanno tutti in questa direzione.

«Anche sul fronte civilistico — ricorda De Rosa — la recente introduzione dell’articolo 2929-bis sui trasferimenti a titolo gratuito amplifica il rischio che strategie di protezione patrimoniale “improvvisate” vengano contestate e vanificate a beneficio dei creditori danneggiati».

Strumenti 

Quali soluzioni offrono una migliore tutela? L’individuazione degli strumenti, ricorda l’esperto, è solo il punto di arrivo di un processo articolato che parte da una mappatura accurata del patrimonio, della struttura e degli obiettivi della famiglia. «Naturalmente non esiste uno strumento unico per l’intero patrimonio e spesso è auspicabile una loro combinazione che, peraltro, evolve pari passu con la situazione personale dei protagonisti e del contesto economico finanziario generale», premette De Rosa.

Volendo schematizzare, le polizze assicurative offrono significativi benefici di protezione ed efficienza nella trasmissione di un patrimonio finanziario perché da un lato, ricorda De Rosa, consentono il differimento del prelievo fiscale sui rendimenti dei capitali conferiti in polizza, dall’altro, godono dell’esenzione dall’imposta di successione.

«Per gli immobili e le opere d’arte, al netto di alcune delicatezze sul piano tributario, i trust residenti consentono di superare le situazioni di stallo derivanti dalle comunioni ereditarie e garantiscono l’anticipazione della successione alle aliquote vigenti, alquanto ridotte. Da ultimo — conclude De Rosa — su aziende e quote societarie l’utilizzo proattivo dei diritti patrimoniali e amministrativi, le clausole statutarie di consolidamento e prelazione, l’adozione di strutture di holding familiare combinati con l’impiego del patto di famiglia garantiscono compensazione tra gli eredi, continuità imprenditoriale e stabilità partecipativa. Particolarmente innovativo, infine, è il sempre più diffuso utilizzo del contratto di convivenza quale deterrente all’insorgere di crisi matrimoniali».

Costi

Non va dimenticato il tema dei costi legati a un progetto di protezione e trasmissione del patrimonio. Sono essenzialmente di tre tipi: professionali (avvocati, fiscalisti e notai), finanziari (compagnie assicurative, trust company e fiduciarie) e fiscali (imposte di successione e donazione oltre a quelle sui trasferimenti immobiliari). «Naturalmente più il patrimonio e la famiglia sono complessi, maggiore si profila l’effetto di queste tre voci. E’ pur vero che i benefici di una gestione organizzata superano di gran lunga i costi», conclude De Rosa.

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