Rc Auto, il «regalo» può costare caro

Rc Auto - Generico (2) Imc

(Autore: Federica Pezzatti – Plus24)

Le case automobilistiche offrono polizze gratuite, ma il conto sale nel tempo e si può perdere la classe di merito

Assicurazione gratis per un anno se compri un’auto nuova. Un affarone, visti i costi dell’Rc Auto, che rischia però di costare caro. Anzi carissimo negli anni successivi, quando si può arrivare a sborsare da un minimo di 600 fino a 2.600 euro in più (secondo le stime di Altroconsumo) di quello che si sarebbe pagato senza usufruire di questo “regalo”. Proprio sulle offerte promozionali proposte da molte case automobilistiche anche l’Ivass è scesa in campo. A stimolare l’Authority hanno contribuito le associazioni dei consumatori, come Altroconsumo, che ha inviato una lettera molto circostanziata all’Ivass già il 18 febbraio scorso.

Al termine del periodo promozionale, a causa delle modalità con cui le polizze vengono offerte (contratto a “libro matricola” non intestato al singolo assicurato) e delle loro caratteristiche (formula con franchigia, anziché con la tradizionale formula bonus-malus), gli assicurati possono perdere i benefici della classe di merito acquisita prima dell’offerta. «Inoltre si rischiano di perdere, per sé e per i propri familiari, anche i benefici riconosciuti dal decreto Bersani che consente, in caso di acquisto di un nuovo veicolo, di ereditare la classe di merito già acquisita su altro veicolo», spiega la comunicazione Ivass. Un fatto che potrebbe tradursi, per gli anni successivi, in premi più elevati e che non risulta adeguatamente rappresentato ai consumatori. Alzano l’attenzione sul tema anche i broker facendo notare come vi siano dei problemi anche sulle garanzie non obbligatorie (incendio e furto). «In questo caso i costi finali della copertura assicuratiava possono essere particolarmente elevati se il pagamento del premio è finanziato come l’acquisto dell’auto», spiega Antonia Boccadoro, segretario generale dell’Aiba.

Allora come comportarsi? Se si vuole comprare un’auto nuova, con l’offerta dell’Rc auto in omaggio, per il primo anno è meglio informarsi con la casa automobilistica se la polizza sarà a proprio nome oppure a «libro matricola». Nel secondo caso meglio evitare il regalo e puntare eventualmente su uno sconto aggiuntivo sul prezzo dell’auto.

E chi ha già usufruito dell’offerta? Se si ha la sfortuna di avere un’assicurazione a libro matricola, ad Altroconsumo consigliano di contestare la mancata informazione con una segnalazione all’ufficio reclami della compagnia. Dopo il primo anno gratuito, infatti, l’impresa potrebbe attribuire anche la classe 18 (assicurazione senza attestato di rischio): non è infatti possibile capire se nell’anno in regalo si siano fatti incidenti. Agli sfortunati incappati in tale situazione alcuni esperti consigliano, per chi vuole provare a risparmiare comunque anche avendo perso la classe di merito originaria, di chiedere alla compagnia di valorizzare il premio in classe interna (altro indicatore sempre riportato sull’attestato di rischio, ma che serve esclusivamente a determinare la tariffa secondo dei parametri prefissati dall’assicuratore). Non ha nessun valore ufficiale e non va confusa con la Classe Cu.

Un altro caso per cui si rischia di pagare un salasso è quando si acquista l’auto nuova per i figli. Con le polizze a matricola in alcuni casi viene meno l’agevolazione, prevista dalla legge Bersani. Anche in questo caso dopo l’anno gratuito il giovane non potrà utilizzare la classe di merito dei genitori perché l’applicazione della Bersani è prevista solo in fase di voltura o di nuova immatricolazione, con un risparmio medio mancato che potrebbe andare da circa 500 a circa mille euro a seconda della residenza.

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