Con un ordine del giorno, la Camera ha impegnato il Governo a «valutare l’opportunità di monitorare la situazione del settore assicurativo e del risparmio previdenziale, allo scopo di esaminare l’utilità di nuove forme di governance».
Nella premessa, Cazzola ha evidenziato come il decreto legge 6 luglio 2012, n.95, recante disposizioni urgenti per la revisione della spesa pubblica con invarianza dei servizi ai cittadini prevedesse, all’articolo 13, «la costituzione dell’Ivarp (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e sul risparmio previdenziale) a cui erano attribuite le funzioni spettanti all’Isvap e alla Covip;
il Senato ha emendato questa norma istituendo l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), fermi restando la permanenza e le funzioni della Covip; la nuova disposizione non sembra coerente con un disegno di razionalizzazione degli enti pubblici e dei compiti da loro svolti portato avanti in altre circostanze con determinazione dal Governo».
Redazione – Intermedia Channel