
Nono trimestre consecutivo di calo per i premi contabilizzati dei rami Danni. Dalle rilevazioni ANIA al secondo trimestre 2014 relative alla raccolta delle imprese italiane, delle rappresentanze di imprese extra-U.E. e del campione di imprese U.E. in regime di stabilimento, risulta infatti una flessione complessiva del 3,2% a 18,6 miliardi di Euro.
Larga parte del calo è imputabile all’andamento negativo del settore Auto, che rappresenta oltre il 50% dei premi contabliizzati. Il ramo Rc autoveicoli terrestri scende del 7,1% a 8,44 miliardi (ottavo trimestre consecutivo di flessione) ed analogo andamento si riscontra nei Corpi di veicoli terrestri, in diminuzione del 3,1% a 1,33 miliardi. Il calo totale dei premi del settore è del 6,6% a 9,77 miliardi di Euro.
Prosegue invece l’andamento positivo (quarto trimestre consecutivo) per gli altri rami danni, in crescita dello 0,8% a 8,83 miliardi di Euro. Il quadro relativo ai rami con premi contabilizzati più elevati si mostra però eterogeneo: aumentano i rami Infortuni (+0,6% a 1,64 miliardi) ed Altri danni ai beni (+4,8% a 1,47 miliardi), mentre sono segnalati in diminuzione i rami Malattia (-2,6% a 1,07 miliardi) ed RC Generale (-0,6% a 1,8 miliardi). Sostanzialmente stabile il dato del ramo Incendio ed elementi naturali (+0,1% a 1,18 miliardi).
Per quanto riguarda l’analisi per canale distributivo, il canale agenziale raccoglie oltre l’80% dei premi contabilizzati: gli agenti pesano per l’86% relativamente al settore auto (86,7% per la RCA e 81,4% per i CVT) e per il 73,9% sul totale degli altri rami danni (84,5% nella RC Generale, 84,4% per gli Altri danni ai beni, 82,9% per incendio e elementi naturali). Seguono i broker (7% del totale), le forme di vendita diretta – vendita telefonica ed internet – con il 5% (7,9% nel settore auto) e gli sportelli bancari (3,9%).
ANIA – Rilevazione premi contabilizzati rami Danni 2° trimestre 2014 (file .zip)