Per il momento le regole sulla diversità non includono orientamento sessuale, disabilità e e condizioni socio-economiche
La Financial Conduct Authority (FCA) ha definito i nuovi target di “quote rosa” per le società quotate britanniche. A partire dal primo aprile – scrive Incisive Business Media – i nuovi consigli di amministrazione dovranno essere composti da almeno il 40% di donne, con almeno una donna tra i ruoli apicali (Presidente, Ceo, CFO o amministratore indipendente senior). Il mancato raggiungimento degli obiettivi fissati dovrà essere accompagnato da una spiegazione del perché. I nuovi orientamenti saranno applicati con flessibilità per le piccole imprese e quelle con sede all’estero. Le aziende dovranno anche avere almeno un membro del consiglio nero o di una minoranza etnica.
“Mentre gli investitori prestano sempre più attenzione alla diversità ai vertici delle aziende in cui investono, migliorare la trasparenza a livello di consiglio e di gestione esecutiva aiuterà a mantenere desta l’attenzione delle società su questi temi e a guidarle verso ulteriori progressi”, ha detto Sarah Pritchard, direttore esecutivo dei mercati della FCA.
Le regole sono state proposte per la prima volta nel luglio dello scorso anno nel corso di una consultazione sulle modifiche alle regole di quotazione. Il watchdog ha proposto l’introduzione di divulgazioni annuali sulle politiche di diversità e ha detto che avrebbe considerato aspetti più ampi della diversità, tra cui l’orientamento sessuale e la disabilità. Le proposte approvate, comunque, non tengono conto di questa definizione più ampia di diversità. “Prendiamo nota dei commenti fatti sia a favore che contro l’estensione delle nostre relazioni alla rappresentazione dell’orientamento sessuale o di altre categorie come il background socio-economico”, ha precisato al riguardo un comunicato dell’authority. “In questo momento, non abbiamo deciso di estendere i nostri requisiti di segnalazione, ma abbiamo mirato a incoraggiare la segnalazione su aspetti più ampi della diversità attraverso le nostre modifiche alle regole di corporate governance. Questo potrebbe fornire ulteriori elementi per considerare ulteriori passi in questo settore”.
In ogni caso aspetti di una definizione allargata di diversità già si intravedono. Un portavoce della FCA – ha riferito Bloomberg – ha detto che il regolatore darà alle aziende la flessibilità di decidere come definire le “donne” e se il termine includerà anche le donne trans.
La percentuale di donne nei consigli delle società incluse nell’indice FTSE 100 è del 38% e la cifra per i consigli dell’indice FTSE 250 è del 35%, secondo uno studio dello scorso anno pubblicato dalla Cranfield School of Management.
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