Anche il gruppo assicurativo svizzero Zurich, assieme alle altre società coinvolte nella costruzione dell’oleodotto Nord Stream 2, sarebbe a rischio di sanzioni Usa. L’agenzia Reuters ha riferito che il dipartimento di Stato americano ha messo in guardia le società coinvolte nel progetto che, se completato, dovrebbe consentire di trasportare fino a 55 miliardi di metri cubi di gas l’anno dalle coste della Russia alla Germania, passando per il mar Baltico. E, tra i gruppi in questione, vi sarebbe anche Zurich che tuttavia ha declinato qualunque commento sulla vicenda.
Per i governi russo e tedesco il progetto ha una valore soltanto commerciale ma gli Usa la pensano diversamente e attribuiscono a Nord Stream 2 una grande importanza geopolitica poiché, nei fatti, bypasserebbe l’attuale oleodotto che attraversa l’Ucraina. Attualmente il 94% del progetto è terminato e la sua costruzione era stata sospesa a fine 2019 quando la compagnia svizzera Allseas si era ritirata per paura delle sanzioni americane. I lavori sono recentemente ripresi e, con essi, anche la decisione dell’amministrazione Trump di imporre sanzioni. Non è chiaro che accadrà con la presidenza di Joe Biden che si era opposto al progetto quando era vicepresidente dell’amministrazione Obama ma che potrebbe mostrarsi più attento a non innescare nuove tensioni nei rapporti internazionali degli Usa.
a cura della Redazione




