Gli esperti prevedono un aumento della domanda di coperture cyber, mentre le compagnie rivedono premi e strategie di sottoscrizione

Le tensioni geopolitiche in Medio Oriente stanno influenzando il mercato assicurativo globale, con un impatto particolare sul cyber insurance, considerata oggi la linea commerciale più sensibile alle escalation tra Stati Uniti, Israele e Iran. Secondo un sondaggio di GlobalData, il 27,4% dei professionisti del settore prevede un aumento della domanda di polizze cyber, superando politiche di rischio politico (25%), supply chain (23,8%) e business interruption (13,1%).
Gli incidenti cyber collegati ad attori statali e non, sanzioni, vulnerabilità della supply chain e dell’operational technology devono ora essere considerati insieme ai tradizionali rischi marittimi e politici. Charlie Hutcherson, insurance analyst di GlobalData, spiega: “I manager dei rischi e gli underwriter stanno valutando come gli incidenti cyber legati ai conflitti possano estendersi ai mercati occidentali, alle infrastrutture critiche e alle supply chain. Le compagnie dovranno rivedere appetito al rischio, pricing e gestione dell’accumulo per soddisfare i clienti in un contesto più volatile.”
Rischi marittimi e coperture war-risk
La crisi energetica in Medio Oriente e l’instabilità nel Golfo Persico hanno spinto molti sottoscrittori marittimi a sospendere coperture war-risk, aumentando premi e limitando disponibilità per trasporti di petrolio e gas. Gli interventi statunitensi, compresi strumenti di riassicurazione marittima del DFC, mirano a garantire la continuità del commercio energetico, accentuando la percezione di rischio globale tra le imprese.
Investimenti in sicurezza informatica
Il crescente rischio digitale spinge le aziende ad aumentare gli investimenti in sicurezza informatica: circa il 66% delle organizzazioni prevede di incrementare la spesa nel 2026, e oltre un quarto stima aumenti superiori al 25%. Questo trend conferma come la domanda di assicurazioni cyber sia destinata a crescere, richiedendo soluzioni integrate che combinino tecnologia, monitoraggio e gestione dei rischi digitali.
Gli agenti e broker devono aggiornarsi sulle dinamiche geopolitiche e sulle coperture cyber, comprendere come le esposizioni aziendali evolvono e offrire consulenza per ottimizzare premi e massimali. La combinazione di conflitti regionali, rischi digitali e interruzioni commerciali rende il cyber insurance una linea strategica per proteggere infrastrutture critiche, dati sensibili e continuità operativa. L’attuale scenario evidenzia che cyber insurance non è più un prodotto di nicchia, ma un asset fondamentale nella pianificazione del rischio aziendale, strettamente legato a eventi geopolitici e alla resilienza dei sistemi digitali e infrastrutturali.
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