Vicenda Unipol-FonSai non c’entra, problema è gestione
Il fronte che intende sfiduciare e sostituire l’amministratore delegato Giovanni Perissinotto alla guida del Leone “può contare su 11-12 consiglieri” del board del Leone su un totale di 17. Lo ha confermato una fonte autorevole vicina alla situazione, osservando che se è stato convocato per domani il cda straordinario della compagnia “evidentemente è perché ci sono i numeri“. Secondo la fonte a spingere per la sostituzione di Perissinotto non è solo Mediobanca ma sono anche molti altri soci, quali De Agostini, Del Vecchio e Caltagirone, tutti soci “che hanno autonomia decisionale“.
Riferendosi poi alla dura lettera di autodifesa e di contrattacco critico nei confronti di Mediobanca indirizzata da Perissinotto a tutti i consiglieri del Leone, la fonte ha sottolineato che diversamente da quanto sostenuto da Perissinotto la volontà di destituirlo “non ha niente a che fare con la vicenda Unipol-FonSai. Il titolo Generali si è schiantato, Perissinotto lo si critica per la gestione della compagnia. Per alcuni soci la misura era colma“.
Sul nome del possibile successore, infine, la fonte ha confermato che la figura individuata è quella di Mario Greco, ma sarà il cda di Generali a decidere.
Fonte: Il Mondo (Articolo originale)




