Oggi i conti della semestrale. Il manager dovrebbe allontanare l’ipotesi di ricapitalizzazione. Il nuovo ad ai dipendenti: «Dobbiamo ritrovare la leadership mondiale»
Il primo giorno di Mario Greco (nella foto) in Generali. Il nuovo amministratore delegato e direttore generale del gruppo di Trieste è stato cooptato nel board dopo la nomina di metà giugno. Greco, 53 anni, ha una lunga esperienza in campo assicurativo a livello internazionale e assume la carica di membro del comitato esecutivo e di presidente del comitato per gli investimenti.
Le sfide che attendono Greco sono di rilievo. Il nuovo Ad delle Generali, in una lettera ai dipendenti – primo suo atto al vertice della compagnia –, ha scritto che con il suo arrivo punta a far ritrovare al gruppo triestino la «leadership mondiale».
Le attese per il suo arrivo sono forti. A Generali si apre, secondo molti osservatori, una nuova fase dopo il discusso addio di Giovanni Perissinotto. Senza dimenticare che i legami con il glorioso passato sono stati archiviati anche per la dolorosa scomparsa in giugno di Antoine Bernheim, per quasi 40 anni alla guida di Trieste. Anche all’estero c’è attesa per le prossime mosse di Greco. Ieri il Financial Times spiegava che «ora, con l’Italia alle prese con la crisi del debito dell’area euro, Greco non ha molto tempo per fare i conti con i problemi di Generali».
Il nuovo Ad, è la conclusione di Ft, «ha bisogno di incidere presto e in maniera consistente sul capitale prima che la soporifera aria di Trieste spenga le sue ambizioni». E proprio il tema dell’aumento di capitale potrebbe essere trattato oggi in occasione della semestrale: Greco, secondo le indiscrezioni, potrebbe infatti allontanare l’ipotesi di un rafforzamento patrimoniale.
Tra le prime decisioni da prendere ci sarà quella sulle dismissioni di alcune controllate. Greco è atteso in questi mesi a un’analisi sulle business unit in giro per il mondo. Sotto i riflettori, in particolare, ci sono gli asset americani e la svizzera Bsi per la quale gli advisor Jp Morgan e Mediobanca starebbero sondando le prime manifestazioni d’interesse.
Per Bsi, che potrebbe avere un valore di 2 miliardi di euro, sarebbero in campo gli svizzeri di Julius Bär, ma ci sarebbe interesse anche di gruppi asiatici, vista la buona presenza della società in quest’area. Sarà comunque fin da subito un battesimo del fuoco quello di Mario Greco. Oggi il colosso assicurativo di Trieste presenterà la semestrale alla comunità finanziaria e il nuovo ad prenderà per la prima volta la parola davanti agli analisti come capo azienda di Generali. Ma quali sono le previsioni dei principali broker sui primi sei mesi del gruppo di Trieste? Secondo le indicazioni degli esperti, Generali dovrebbe raggiungere un utile nel semestre stabile a 810 milioni di euro nonostante il significativo impatto delle recenti catastrofi come il terremoto in Emilia. È questa la stima del consensus degli analisti sul risultato netto. Il Leone di Trieste aveva registrato un anno fa un utile di 806 milioni. In particolare, per la casa d’affari francese Exane il terremoto è il principale fattore sul segmento danni, mentre per JP Morgan «la compagnia sarà capace di ottenere un profitto operativo in linea con la guidance». Così come secondo Deutsche Bank il gruppo è «ancora nella direzione giusta per raggiungere i target operativi fissati per il 2012».
Autore: Carlo Festa – Il Sole 24 Ore




