La cattiva fama alimentata da alcuni “settori” cerignolani, oltre a provocare la pessima nomea della città, rischia di trasformarsi in uno stigma che ti accompagna sgradevolmente fuori dai confini della città. Un esempio, peraltro comune a tanti, è quello di un automobilista che a fine contratto si è visto recapitare una disdetta dalla compagnia con la quale aveva assicurato l’auto, originata dal fatto (spiegazione verbale) che durante la copertura del rischio il titolare della polizza aveva provocato un piccolo incidente indennizzato dalla compagnia. Sacrilegio. Le compagnie assicurative, nel loro perverso progetto, devono solo incassare i premi, mica pagare gli indennizzi.
E così si comincia a bussare alle porte delle agenzie superstiti (molte hanno già levato da tempo le tende da Cerignola) con qualche sondaggio sui prezzi anche a Foggia. E qui arriva l’amarissima sorpresa. “Vive a Cerignola? Niente polizza assicurativa, troppo rischioso”. Il tutto naturalmente, in via verbale, così come non ci si sognerà di sbatterti la porta in faccia, essendo l’assicurazione auto “obbligatoria”, ma ti spareranno preventivi molto dissuasivi: braccia libere in libero mercato. Certo, qualche maniera per togliersi qualche sassolino dalle scarpe c’è. Stampare ad esempio un preventivo on line e far verificare a chi di dovere la differenza tra quella cifra e la richiesta al front office. Oppure fare una segnalazione, ovviamente circostanziata e firmata, all’Isvap, l’istituto che ha funzioni di controllo nel settore delle assicurazioni.
Fonte: La Gazzetta del Mezzogiorno (Articolo originale)




