La lista per il rinnovo del consiglio sarà presenttata il 4 ottobre. Dopo Peluso, in uscita Bedogni e Perco
Unipol è al lavoro per presentare il 4 ottobre la lista per il rinnovo del consiglio d’amministrazione di Fonsai, che verrà nominato il 29 ottobre dall’assemblea dei soci. Secondo fonti finanziarie è molto probabile che verrà replicato lo schema Premafin con l’ingresso di Carlo Cimbri, amministratore delegato di Unipol, e del presidente Pierluigi Stefanini, che ricoprirebbe lo stesso incarico in Fonsai.
Nel Cda potrebbero entrare almeno due donne (quote rosa) e rappresentanti del mondo cooperativo. Sulle liste per il Cda, ha precisato ieri Cimbri, «stiamo valutando, ne discuteremo nel Consiglio di Premafin e fra una decina di giorni decideremo». Fermo restando il fatto che Cimbri con ogni probabilità entrerà nel consiglio di Fonsai, resta da sciogliere il nodo se Emanuele Erbetta rimarrà ad di Fonsai, una nomina che potrebbe essere fatta per dare continuità nell’integrazione con Unipol. Anche se di fatto la prima linea dei top manager di Fonsai appare in gran parte già azzerata. Ieri il Cda di Fonsai ha preso atto delle dimissioni del direttore generale, Piergiorgio Peluso, che non sarà sostituito. Peluso assumerà l’incarico di direttore finanziario di Telecom.
Anche altri manager sono in uscita come Gianandrea Perco, stretto collaboratore di Peluso già in Unicredit nonché vicedirettore generale con deleghe su partecipazioni e settore immo biliare. Dopo trent’anni di carriera in Fonsai, è in uscita anche il manager torinese Piergiorgio Bedogni, vicedirettore con delega in amministrazione e corporate. Le dimissioni di questo ultimo dirigente di peso in Fonsai a Torino fanno aumentare i timori dei sindacati su un ridimensionamento non solo numerico ma soprattutto qualitativo con il trasferimento di alcune funzioni chiave da Torino a Bologna. Proprio la città delle due torri potrebbe diventare la nuova sede legale della grande Unipol, che nascerà dalle nozze con Fonsai, anche se ciò non dovrebbe avvenire nell’immediato. Ma se a Torino, dove lavorano circa un migliaio di dipendenti, i sindacati temono esuberi e pre-pensionamenti, a Firenze le preoccupazioni per la sede sono maggiori: c’è chi paventa un fortissimo ridimensionamento.
Ieri poi il Cda di Fondiaria ha deciso di non scegliere il nuovo rappresentante del patto di sindacato di Rcs. Una nomina che verrà fatta dal nuovo Cda che verrà eletto il 29 ottobre sulla base della lista presentata da Unipol. Di conseguenza, oggi alla riunione del patto di Rcs non saranno presenti rappresentanti dell’ex gruppo Ligresti, cui fa capo il 5,257% del gruppo che edita il Corriere della Sera. Massimo Pini, ex presidente di Milano Assicurazioni che rappresentava Fonsai in Rcs, è infatti scomparso nei mesi scorsi. Inoltre a seguito dell’acquisizione da parte di Unipol, ieri il Cda di Milano Assicurazioni ha rassegnato le proprie dimissioni, determinando la decadenza, a norma dello statuto sociale, del consiglio stesso.
Autore: Luca Fornovo – La Stampa




