Convenzioni con gli ordini professionali, un team di addetti e un portale dedicato: con questi strumenti il gruppo di brokeraggio assicurativo Aon sì sta preparando in vista dell’introduzione dell’obbligo assicurativo per i professionisti italiani. Dal quindici agosto 2013, infatti, circa due milioni di operatori, dai medici agli avvocati, dai notai ai commercialisti, dovranno avere una polizza che rimborsi i danni a clienti o terzi.
«Per assicurarsi un professionista paga attualmente dall’l% al 2% del proprio fatturato annuo — spiega Carlo Clavarino (nella foto), country executive di Aon Italia — ma i costi possono essere abbassati grazie all’intermediazione del broker, che negozia sul mercato le convenzioni collettive per conto di Consigli nazionali e casse. Il broker, inoltre, è in grado di contrattare le condizioni in modo che la copertura rispetti i requisiti di legge. In questo modo, inoltre, il professionista non rischia che la sua polizza venga disdettata per eccesso di sinistrosità».
Aon gestisce le convenzioni per notai e commercialisti, e si è aggiudicata anche le gare indette dagli ordini di agronomi, giornalisti e psicologi. «Vogliamo giocare un ruolo da protagonisti nella rc professionale, in cui il gruppo Aon è leader in Europa — sottolinea Clavarino —. Abbiamo un team di quindici professionisti specializzati in questa materia e il portale dedicato www.aonaffinity.it, La strategia di sviluppo è imperniata sui gruppi omogenei d’acqui sto: il futuro dell’assicurazione va in questa direzione». In base al preconsuntivo Aon Italia chiude il 2012 con ricavi netti per 165 milioni di euro, premi intermediati per 1,9 miliardi e un utile operativo pari a 40,8 milioni di euro. Aon è il maggiore gruppo di brokeraggio a livello mondiale.
Fonte: CorrierEconomia




