
Raccolta premi globale
La raccolta premi realizzata complessivamente nei rami vita e danni durante l’anno 2012 ammonta a 105.128,5 milioni di euro, con un decremento del 4,6% rispetto al 2011. In particolare, i premi vita, pari a 69.715,4 milioni di euro, mostrano una riduzione del 5,6%, con un’incidenza sul portafoglio globale vita e danni che si attesta al 66,3% (67% nel 2011); il portafoglio danni, che totalizza 35.413,1 milioni di euro, è calato del 2,6%, con un’incidenza del 33,7% sul portafoglio globale (33% nel 2011).
Rami vita
Il ramo I (assicurazioni sulla durata della vita umana), con 51.086,6 milioni di euro, registra un decremento del 9,7% rispetto al 2011; il ramo III (principalmente Unit e Index Linked), con 13.798,2 milioni di euro, sale del 10,4% rispetto al 2011; la raccolta del ramo V (capitalizzazione) ammonta a 2.814,9 milioni di euro, in calo del 10,1%. In termini di incidenza sul totale, tali rami pesano rispettivamente per il 73,3%, per il 19,8% e per il 4% (rispettivamente il 76,6%, il 16,9% e il 4,2% nel 2011).
Per quanto riguarda i restanti rami, i premi del ramo VI (fondi pensione: 1.865,6 milioni di euro, +23,4% rispetto al 2011) rappresentano il 2,7% del portafoglio vita (2% nel 2011). La raccolta relativa alle assicurazioni di ramo IV (assicurazioni malattia a lungo termine non rescindibili: 44,6 milioni di euro) e alle assicurazioni complementari (105,6 milioni di euro) incide, infine, per il restante 0,2% sul totale premi vita (come nel 2011).
Dalla ripartizione per canale distributivo della raccolta premi, gli sportelli bancari e postali hanno intermediato il 48,6% del portafoglio vita (in calo di circa sei punti percentuali rispetto al 54,8% nel 2011). Seguono i promotori finanziari (23,3%, in aumento di cinque punti percentuali rispetto al 18,3% nel 2011), le agenzie con mandato (16,3%, stabili rispetto al 16,4% nel 2011), le agenzie in economia e gerenze (10,3% rispetto al 9,2% nel corrispondente periodo del 2011), i brokers (1,1% rispetto all’1% del 2011) e le altre forme di vendita diretta (0,4%, in confronto allo 0,3% del 2011).
La nuova produzione emessa si è attestata a 44.077,3 milioni di euro, con una riduzione del 3,3% rispetto al 2011. In particolare, per quanto riguarda l’andamento della nuova produzione dei principali rami, il ramo I, con 31.019,5 milioni di euro, ha registrato un decremento del 10,5% rispetto al 2011; per contro, il ramo III, con 10.440,7 milioni di euro, è salito del 22% rispetto al 2011; la nuova produzione del ramo V ammonta a 1.463,9 milioni di euro, in calo dell’8,2%. Tali rami hanno inciso sul totale della nuova produzione vita rispettivamente per il 70,4%, per il 23,7% e per il 3,3% (rispettivamente il 76,1%, il 18,8% e il 3,5% nel 2011). Per quanto riguarda i restanti rami, la nuova produzione di ramo VI (1.129,5 milioni di euro), IV (13 milioni di euro) e delle assicurazioni complementari (10,6 milioni di euro) ha rappresentato nel complesso il 2,6% del totale rami vita (1,6% nel 2011).
Rami danni
Il portafoglio premi dei rami R.C. autoveicoli terrestri e R.C. veicoli marittimi, lacustri e fluviali ammonta complessivamente a 17.576 milioni di euro, presentando una flessione dell’1,2% rispetto al 2011, con un’incidenza del 49,6% sul totale rami danni (48,9% nel 2011) e del 16,7% sulla raccolta complessiva (16,1% nel 2011).
Per quanto riguarda gli altri rami, quelli con produzione più elevata, e quindi con maggiore incidenza sul totale, sono: Infortuni con l’8,4% (come nel 2011), R.C. generale con l’8,3% (8,1% nel 2011), Corpi di veicoli terrestri con il 7,5% (8% nel 2011), Altri danni ai beni con il 7,4% (7,3%), Incendio ed elementi naturali con il 6,5% (6,4% nel 2011) e Malattia con il 6% (come nel 2011).
L’analisi per canale distributivo evidenzia anche nel 2012 la preponderanza della raccolta attraverso le agenzie con mandato, anche se la stessa continua leggermente a contrarsi rispetto alle precedenti rilevazioni. Infatti, il canale colloca l’81,3% del portafoglio danni (81,6% nel 2011) e l’87,2% del portafoglio relativo al solo ramo R.C. auto (88% nel 2011). Da segnalare, in conclusione, la conclusione della quota intermediata dalle altre forme di vendita diretta, sia con riguardo alla globalità del portafoglio danni (5,2% rispetto al 4,7% nel 2011), sia con riferimento al solo ramo R.C. auto (7,9% rispetto al 6,9% nel 2011).
Premi lordi contabilizzati al 4° trimestre 2012 – Statistiche definitive
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