Il consiglio regionale vara una legge che prevede anche indennizzi agli agricoltori. Finora i danni erano a carico degli automobilisti. Ora sarà stipulata una assicurazione
Da sperare che non succeda. Né scendendo dalla montagna né correndo su e giù per una collina. Ma se dovesse capitare, adesso si potrà essere risarciti: scontri con cinghiali, cervi e qualsiasi altro animale “selvatico” non saranno più totalmente a carico del malcapitato automobilista. Ora una quota del risarcimento la metterà la Regione Veneto (nella foto, Palazzo Balbi a Venezia, sede della Regione) grazie ad una apposita assicurazione. E su tutte le strade, non solo se si attraverso un parco o un’area protetta. Testuale: “La giunta regionale è autorizzata a stipulare polizza assicurativa per concorrere al risarcimento dei danni causati a persone e veicoli per l’impatto con fauna selvatica in attraversamento di sedi stradali“.
Tutto ciò grazie a una legge approvata ieri quasi all’unanimità (46 sì, 1 contrario, 1 astenuto) dal consiglio regionale del Veneto. Un testo che prevede anche il risarcimento agli agricoltori le cui produzioni abbiano subito danni causati da cinghiali. Il testo era stato presentato da Stefano Peraro (Udc) assieme ai colleghi Stefano Valdegamberi e Raffaele Grazia e ai leghisti Paolo Tosato e Giampiero Possamai. «Con questo provvedimento – ha detto Peraro – abbiamo raggiunto un triplice risultato. Per la prima volta è prevista la possibilità di ristoro per i danni provocati dalla presenza di fauna selvatica alle produzioni agricole e zootecniche e agli automezzi attraverso l’istituzione di un apposito fondo in capo alla giunta. Si ristabilisce così un’equità nei confronti dei produttori agricoli che vedono molto spesso le loro importanti produzioni di qualità devastati dalla presenza dei cinghiali». Gli enti Parco potranno poi attivare speciali piani di abbattimento degli animali. «Finalmente un sostegno a quegli agricoltori ed allevatori che hanno subito danni consistenti dalla presenza indiscriminata di cinghiali nelle loro proprietà hanno detto Tosato, Possamai e Cappon e si dà la possibilità di ridurre numericamente questi animali anche all’interno dei Parchi, ad esempio quello della Lessinia Veronese e quello dei Colli nel Padovano». «Un traguardo storico», hanno aggiunto il capogruppo del Pdl Dario Bond e il consigliere del Pd Sergio Reolon, riferendosi anche alla possibilità di risarcimento per chi si “scontra” con cervi o cinghiali. Solo in provincia di Belluno gli incidenti stradali causati da cervi sono circa 300 all’anno. E senza contare i danni provocati da incidenti con cinghiali, in costante aumento soprattutto nel Feltrino e nell’area attorno al Massiccio del Grappa.
Piuttosto contenuto, però, lo stanziamento economico di questa nuova norma: la dotazione finanziaria di quella che viene chiamata “legge sui cinghiali” è di appena 200mila euro. Pochini per risarcire agricoltori e fare anche l’assicurazione.
Autore: Alda Vanzan – Il Gazzettino




