Tra conti e beffe. La calamità naturale spaventa pure i broker. Le compagnie eliminano la clausola dalla polizza. Il Comune non riceverà nessuno rimborso in caso di danni provocati dall’esondazione dei fiumi
Piove sul bagnato a palazzo Trissino. Non bastavano i numerosi danni provocati, la paura che continua a presentarsi con regolarità e i lavori da programmare, e finanziare, per mettere in sicurezza il territorio. Adesso con l’alluvione arriva anche la beffa. Vicenza rischia di finire spesso sotto acqua? D’ora in poi non potrà più contare sulla copertura assicurativa.
IL RISCHIO NON PAGA. La doccia è davvero fredda. «Da quest’anno – conferma il capo della ragioneria comunale, Mauro Bellesia – le compagnie non copriranno i danni per eventuali alluvioni». Il motivo è facilmente intuibile. «Dopo quello che è accaduto il primo novembre 2010 e in seguito agli allagamenti che si sono verificati negli anni successivi – continua Bellesia – le assicurazioni non intendono prendersi questo rischio». Anche perché, va aggiunto, il conto pagato due anni e mezzo fa è stato salato. «Abbiamo ricevuto circa 800 mila euro di rimborsi per il disastro del 2010», fa sapere il dirigente. Ma da qui ai prossimi anni, sperando che la città non sia chiamata ancora una volta a fronteggiare pericoli, non ci saranno soldi per eventuali danni.
I CASI. Il rischio in effetti è elevato. Se la vera alluvione, fortunatamente, ha messo ko la città solo una volta, dal quel tragico primo novembre 2010 ad oggi lo spettro è tornato a minacciare Vicenza in altre occasioni. L’ultima si è verificata meno di un mese fa, così come l’11 novembre del 2012. I danni sono stati limitati ma evidentemente per le compagnie assicurative gli allagamenti non sono più un’eccezione.
IL PREZZO CRESCE. Sale l’acqua dei fiumi e sale anche il prezzo. Come se non bastasse, la polizza assicurativa stipulata da palazzo Trissino per tutto il 2013 è aumentata notevolmente. E non di poco. Quest’anno il Comune ha dovuto pagare oltre un milione di premio, mentre nel 2012 il conto è stato di 936.560 mila euro. «Tenendo conto dei vari lotti che sono stati assicurati», precisa Mauro Bellesia. Quello che riguarda i fabbricati «e che fino allo scorso anno teneva in considerazione il rischio alluvione» in particolare è stato pagato dal Comune 160 mila euro; il premio assicurativo è stato adeguato al rialzo, considerato che nel 2012 era di circa 100 mila euro. «E non è un caso – aggiunge Bellesia – che il costo sia salito proprio perché la città ha dovuto fronteggiare in numerosi casi l’emergenza allagamenti».
ALTRE POLIZZE. La parte del leone, nel complesso delle assicurazioni stipulate dal Comune, è quella riguardante la responsabilità civile verso terzi che pesa complessivamente per 825 mila euro sul milione totale. Anche in questo caso l’aumento è significativo. Rimangono stabili invece gli altri settori. Tra questi la polizza libro matricola, che riguarda i veicoli, il cui premio è di circa 36 mila euro, rispetto ai 35 mila dello scorso anno. Invariate anche le opere d’arte per le quali palazzo Trissino paga circa 16 mila euro, contro i 15 mila dello scorso anno. Da due anni, infine, si è aggiunto il lotto riguardante il Dal Molin, ceduto in concessione al Comune di Vicenza all’inizio del 2012. L’amministrazione deve sborsare ogni anno 4.890 euro.
BASILICA. Tra le varie voci compare anche quella relativa alla Basilica palladiana. Anche in questo caso il premio viene pagato dal Comune di Vicenza da due anni. Da quando cioè è terminato il restauro e il monumento ha riaperto le porte al pubblico. Ovviamente nel 2012 l’amministrazione ha versato solamente 5 mila euro, visto che il lavoro è terminato nella seconda parte dell’anno. Per il 2013 sono 14 mila euro. «Tenendo presente – conclude Bellesia – che chiunque organizza un evento, come la mostra, deve farsi una polizza, come è stato fatto per la grande mostra».
Autore: Nicola Negrin – Il Giornale di Vicenza (Articolo originale)




