Ancora “no comment” sulla quota in Mediobanca
Groupama prosegue nell’alleggerimento del suo portafoglio di partecipazioni azionarie. Il gruppo assicurativo mutualistico francese ha annunciato di avere avviato la cessione “nell’ambito di un collocamento privato tramite book building accelerato, di un numero massimo di 6.004.030 azioni Eiffage“, pari a circa il 6,9 % del capitale della società, ovvero tutta la sua partecipazione. L’esito del collocamento sarà comunicato alla chiusura del libro degli ordini, precisa una nota della compagnia. “Questa cessione – indica inoltre la società – costituisce una nuova tappa nella strategia di performance di Groupama che permetterà al gruppo di rafforzare i suoi margini di manovra finanziari e di ridurre la sua esposizione ai rischi di mercato“. A meta’ agosto, Groupama, che controlla anche il 5% di Mediobanca e aderisce al patto di sindacato al fianco di Vincent Bolloré, ha ceduto l’1,9% che ancora controllava in Societé Generale, incassando 517 milioni di euro.
La quota in Eiffage (numero tre francese dei lavori pubblici e dell’ingegneria) ha un fair value di 216 milioni di euro nel bilancio semestrale di Groupama, con una plusvalenza implicita lorda di 104 milioni rispetto al valore di acquisto al netto degli accantonamenti che è pari a 112 milioni. Nessun commento, per altro, sulle intenzioni del gruppo francese in merito alla partecipazione in Mediobanca, mentre si avvicina la scadenza di fine settembre per le eventuali disdette al patto di sindacato di Piazzetta Cuccia. “Non intendiamo commentare su questo argomento“, è la risposta che giunge nuovamente dal quartier generale parigino di Groupama – interpellato da Radiocor in proposito – che già si era espresso in questi termini in agosto in occasione della cessione della partecipazione in SocGen. Nella semestrale di Groupama la partecipazione in Mediobanca (4,93%) ha un fair value di 169 milioni (contro 198 milioni a fine 2012), con una plusvalenza implicita latente di 22 milioni, a fronte di un costo di acquisizione al netto degli accantonamenti di 147 milioni. La quota è stata pesantemente svalutata negli scorso anni. Vincent Bolloré, socio di Mediobanca con il 6% e capofila del gruppo C dei soci francesi del patto di sindacato, alla presentazione dei risultati semestrali del suo gruppo, ha indicato che anche se Groupama dovesse decidere un’uscita si attiverebbe per trovare un’alternativa e permettere al gruppo C di restare all’attuale 11%.
Fonte: Borsa Italiana / Il Sole 24 Ore Radiocor (Articolo originale – #2)



