L’ingegnere di Paternò, ex patron della compagnia, è agli arresti domiciliari dallo scorso 17 luglio con l’accusa di falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato
Salvatore Ligresti è arrivato nella sede del nucleo di Polizia Tributaria di Milano della Guardia di Finanza per essere interrogato dai pm di Torino che indagano sulla passata gestione di Fondiaria-Sai. L’ingegnere di Paternò, che è arrivato accompagnato dal suo legale, Gianluigi Tizzoni, è agli arresti domiciliari dal 17 luglio scorso con l’accuso di falso in bilancio aggravato e manipolazione del mercato.
Lo scorso 12 agosto, le Fiamme Gialle avevano, invece, eseguito un sequestro preventivo di beni per oltre 250 milioni di euro riferibili alla famiglia Ligresti. Il provvedimento riguarda alberghi di lusso, complessi immobiliari, conti correnti, un campo da golf e polizze assicurative.
A inizio settembre, invece, Giulia Ligresti ha patteggoato due anni e otto mesi di reclusione e una multa di 20mila euro. Il giudice ha, inoltre, deciso la confisca del 31% delle azioni della società Pegasus (per un controvalore di circa 5 milioni di euro) e del 31% degli immobili riferibili alla stessa società (valore totale stimato tra 25 e 28 milioni di euro).
Fonte: La Repubblica (Articolo originale)



