Imprenditori, rappresentanti di categoria e politici: «Bene i risultati in crescita e la scelta di impegnarsi nelle politiche di promozione del territorio»
Imprenditori, rappresentanti delle categorie produttive, esponenti del mondo politico. Non ci sono voci fuori dal coro. Tutti promuovono il bilancio 2013 di Cattolica Assicurazioni (nella foto, la sede), l’acquisizione in corso di Fata dal Gruppo Generali, l’attività sociale che la compagnia sta svolgendo, attraverso la propria Fondazione, soprattutto a sostegno dell’occupazione giovanile e delle fasce svantaggiate. E non nascondono la soddisfazione per un trend di crescita che si mantiene nonostante la congiuntura.
«Fortunatamente i risultati positivi si confermano e sono frutto di impegno sul mercato e di gestione oculata», evidenzia Giordano Veronesi, imprenditore, «In uno scenario economico denso di criticità, Cattolica migliora le proprie performance e poco importa se il dividendo è inferiore all’anno scorso (0,45 euro, ndr), a causa dell’applicazione una tantum dell’addizionale Ires. Essenziale è che ci sia anche quest’anno e che il valore delle azioni in Borsa sia stabile».
Valutazione condivisa da Giuseppe Riello, presidente della Camera di Commercio. «Cattolica è un esempio perché nonostante il momento difficile continua ad allineare prestazioni di successo. È un onore poterla contare tra le istituzioni economiche veronesi, anche se possiede statura e dimensioni nazionali». E pure da Andrea Bissoli, alla guida di Confartigianato Verona. «È sempre un piacere partecipare ad assemblee come questa, dove si tratteggia uno scenario positivo per utili conseguiti e per progettualità manifestata da presidente, ad e cda. Questi risultati sono motivo di orgoglio e fanno bene a tutta l’economia veronese».
Di Cattolica piace, in particolare, il radicamento sul territorio. «Ha saputo coniugare ottimi risultati gestionali con la grande attenzione alle esigenze del contesto locale, che sta vivendo un periodo di prolungata sofferenza», evidenzia Germano Zanini, presidente di Forgreen Group. «Molti imprenditori come me si augurano che il management diventi ora partner di una nuova fase di sviluppo, per portare Verona ad essere protagonista a livello internazionale».
«La compagnia sa ascoltare le esigenze espresse dai soci, dai clienti, dagli operatori», conferma Giorgio Sartori, direttore di Confcommercio scaligera. «Una bellissima realtà, radicata nel Veronese, con oltre cento anni di storia, che rappresenta un polmone per l’economia locale e nazionale», aggiunge Oliviero Fiorini, a capo degli albergatori della stessa associazione.
Il legame con il contesto scaligero è al centro anche dell’intervento del sindaco, Flavio Tosi. «Buoni i risultati, abile il management, sempre centrale l’attenzione al territorio», sintetizza. «Non c’è traccia qui delle fibrillazioni degli anni passati», ragiona Alberto Giorgetti, onorevole di Fi, «Cattolica è un pilastro dell’economia veronese in un periodo di finanza ancora debole. Rappresenta insieme a Banco Popolare un buon esempio di modello cooperativo, che mantiene la propria connotazione pur acquisendo dimensioni sempre più significative».
Apprezzato anche l’impegno volto al sociale. «Non limitiamoci a guardare ai risultati d’esercizio», avverte Silvano Meneguzzo, a capo di Confersercenti. «Ma valorizziamo il lavoro che sta facendo la Fondazione a favore dei giovani, spesso senza lavoro e che hanno diritto ad avere qualche buona notizia. Cattolica con lungimiranza sta investendo nella loro specializzazione e promuovendo la loro volontà di fare impresa».
«Gli utili hanno il loro valore», evidenzia anche Franco Bonfante, vicepresidente del consiglio regionale, «ma riconosciamo che la compagnia non si limita a spartire dividendi. Si occupa anche di attività a sfondo sociale».
Infine, la soddisfazione per l’operazione Fata, specializzata nel ramo agroalimentare. «Un’acquisizione di grandissima rilevanza», sottolinea Giovanni Mantovani, direttore di Veronafiere, «il fatto che la compagnia sia nella compagine sociale di Veronafiere, che ha uno dei suoi core business nelle manifestazioni legate all’agricoltura, apre la strada a nuove ed importanti sinergie». Interesse di cui si fa portavoce anche Claudio Valente, presidente locale di Coldiretti. «Questa acquisizione sta a cuore agli imprenditori agricoli, che già da tempo si rivolgono a Fata per assicurare le loro attività».
Autore: Valeria Zanetti – L’Arena (Articolo originale)



