I risultati dopo il terzo trimestre confermano la tendenza già espressa dopo la semestrale con l’utile netto in rialzo del 3,8% a 842 milioni di Euro e raccolta premi in aumento del 13,2% a 23,2 miliardi
CNP Assurances, maggiore compagnia assicurativa del ramo vita in Francia, presente anche in Italia sia con la rappresentanza diretta CNP Italia (e l’agenzia assicurativa CNP Sviluppo) che con altri accordi di bancassurance, ha annunciato nella giornata di oggi i risultati relativi ai primi nove mesi 2014.
Il gruppo – che ha chiuso il bilancio al terzo trimestre con l’utile netto in rialzo del 3,8% a 842 milioni di Euro – ha realizzato una raccolta premi di 23,2 miliardi di Euro, in aumento del 13,2% sul dato al 30 settembre 2013.
Nel mercato domestico, la raccolta è cresciuta ad un tasso vicino al 20% (+19,6% a 18,4 miliardi), guidata dalla crescita nei volumi dei prodotti di risparmio e sostenuta da volumi quasi raddoppiati (+96,6%) nelle vendite di soluzioni unit-linked attraverso tutti i canali distributivi. La raccolta premi nel resto d’Europa (-4,1%) è stata influenzata dal dato relativo ad un’operazione di Gruppo che aveva impattato profondamente nel precedente esercizio; al netto di tale operazione, segnala CNP, il dato della raccolta dei primi nove mesi risulterebbe in rialzo del 12,6%, grazie soprattutto alle soluzioni di risparmio. Scomponendo il dato relativo ai mercati europei del gruppo francese, in Italia (al momento secondo mercato di riferimento per CNP Assurances), la raccolta premi della rappresentanza diretta, delle società di bancassicurazione – CNP UniCredit Vita e CNP BVP Italia – e di CNP Europe Life, che opera in libera prestazione di servizi, è risultata in aumento del 12,8% a 2,33 miliardi di Euro. In America Latina, la raccolta premi è invece scesa dell’8,1% a 1,4 miliardi, soprattutto a causa di effetti valutari sfavorevoli (su base costante, il risultato sarebbe in rialzo dell’1,6%). Nell’area è proseguito il calo della raccolta previdenziale (-14,9%), compensato però dalla forte crescita (+26,8%) del segmento protezione individuale.
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