(di Cristina Casadei – Il Sole 24 Ore)
Fisac, First, Fna e Uilca non ci stanno. Dicono no all’accordo tra Sna (il Sindacato Nazionale Agenti) e le due associazioni, Fesica e Fisals, che, secondo quanto sostiene la segretaria nazionale della Fisac Cgil con delega al settore dell’appalto assicurativo, Fulvia Busettini, «non si occupano delle agenzie assicurative in gestione libera e non rappresentano i dipendenti del settore». Per Fisac, First, Fna e Uilca, l’unico contratto valido è il contratto nazionale di riferimento del settore cioè quello sottoscritto il 20.11.2014 dalle organizzazioni sindacali rappresentative del settore, Fiba/Cisl – Fisac/Cgil – Uilca e Fna con le associazioni datoriali Anapa e Unapass.
L’iniziativa di Sna, si legge in una nota unitaria, mira a colpire i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori e lede i loro interessi anche attraverso un peggioramento delle condizioni retributive e normative. Nello stesso tempo, Sna, «scegliendosi interlocutori compiacenti e di nessuna rilevanza rappresentativa nel settore determina una situazione inaccettabile rispetto alle regole della contrattazione che deve essere respinta in modo netto e senza indugio», si legge. Fisac, First, Fna e Uilca invece, dicono di voler difendere i diritti dei dipendenti dell’appalto assicurativo e nello stesso tempo riaffermano l’applicazione del contratto nazionale di riferimento del settore, cioè quello sottoscritto da Fiba/Cisl – Fisac/Cgil – Uilca e Fna con le associazioni datoriali Anapa e Unapass. Proprio per questo è stata organizzata una manifestazione sindacale il 23 giugno a Trento.




