Opinione della Settimana

Quando le Assicurazioni affidavano la comunicazione a Boccioni e Mucha

Helvetia Italia - Campagna comunicazione Bocconi 1914 (dettaglio) Imc

(di Chiara Vanzetto – Corriere della Sera Milano)

Alla Biblioteca Sormani una mostra ricostruisce l’estetica e la storia del settore attraverso 150 cimeli: dai libri ai manifesti dalle polizze alle targhe metalliche

È un istinto naturale: cercare di controllare l’incertezza sul proprio futuro, di contenere imprevisti e danni collaterali, di aumentare i margini di sicurezza. Da qui è nata la pratica di assicurare merci e valori, pratica che viene raccontata in una mostra curiosa alla Biblioteca Sormani a cura di Marina Bonomelli e Claudia Di Battista (vernice giovedì alle ore 18 alla Sala del Grechetto, apertura da domani al 9 aprile, via Francesco Sforza 7, lun.-ven. ore 15-19, sab. ore 9-13, ingresso libero). Con il titolo «Scacco al rischio! Fortuna, sventura, calcolo nell’assicurazione dal Medioevo a oggi» vengono esposti più di 150 cimeli insoliti e preziosi di carattere librario, archivistico, documentario e artistico: arrivano per la gran parte dalle teche della Fondazione Mansutti, raccolta specialistica unica in Italia, aperta al pubblico qui a Milano in via Rugabella 10.

«La collezione è nata negli anni Cinquanta del secolo scorso dall’attività assicurativa della mia famiglia e dalla mia personale passione di storico e bibliofilo», spiega Francesco Mansutti. «Conta circa 6 mila volumi di settore, 300 manifesti pubblicitari, 800 targhe metalliche e 2.500 polizze dal XVI secolo ai giorni nostri. Tra le chicche la polizza del Balilla, di epoca fascista, o quella dell’auto di Marilyn Monroe stipulata nel 1962, anno della morte dell’attrice».

Il percorso è suddiviso in tre sezioni. Si parte dall’epoca medievale, quando proprio in Italia inizia la pratica di tutelare con polizze gli avventurosi viaggi dei mercanti per mare: il documento esposto più antico, stilato da un notaio genovese, risale al 13 febbraio 1343. In età moderna l’assicurazione si diffonde in tutta Europa e si avvale dei contributi di esperti matematici e statistici: in mostra l’introvabile prima edizione, Venezia 1552, del trattato «De assecurationibus» di Pedro Santerna. In tempi moderni avviene l’estensione a molti nuovi campi, dal furto all’incendio, dalla malattia all’infortunio, con il passaggio a compagnie organizzate: ne pubblicizzano l’attività coloratissime affiches firmate Mucha, Boccioni (nella immagine in apertura, un dettaglio della comunicazione curata nel 1914 dal pittore e scultore futurista per la rappresentanza italiana di Helvetia – ndIMC), Dudovich e Metlicovitz.

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