Gable Insurance, compagnia con sede legale in Liechtenstein abilitata ad operare anche in Italia in regime di libera prestazione di servizi (in undici rami Danni: Infortuni, Malattia, CVT, Merci trasportate, Incendio, Altri danni ai beni, Rc Auto, Rc generale, Cauzione, Perdite pecuniarie e Tutela legale), ha annunciato nella giornata di ieri l’avvio di una revisione strategica completa delle proprie attività dopo aver constatato l’impossibilità di effettuare ulteriori accantonamenti per poter ottemperare al pieno rispetto dei criteri dettati da Solvency II. Gabel ha infatti affermato in una nota che il modo in cui è strutturata la direttiva europea entrata in vigore lo scorso 1° gennaio sembra essere “incompatibile con i modelli operativi delle compagnie assicurative europee di nicchia”.
La compagnia – che nello scorso mese di marzo aveva già informato il mercato del mancato raggiungimento dei requisiti di capitale secondo i criteri di Solvency II, facendo ricorso alle misure transitorie (due ulteriori anni di tempo per soddisfare i requisiti richiesti) – ha inoltre affermato che la revisione porterà ad una profonda ristrutturazione societaria, che potrebbe condurre alla vendita di una parte sostanziale delle proprie attività o anche alla cessione totale. A questo proposito, Gabel ha già avviato trattative non esclusive con alcune controparti e mantiene un costante dialogo con la propria autorità di vigilanza FMA (Finanzmarktaufsicht Liechtenstein).
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