News

Consiglio d’Europa, no ai test genetici per fini assicurativi

sanita-salute-test-genetici-imc

Il Consiglio ha sollecitato gli Stati membri a vietare i test genetici a fini assicurativi ed a proteggere al meglio i dati relativi alla salute o al patrimonio genetico trattati dalle compagnie

Il Consiglio d’Europa ha esortato i Governi degli Stati membri a garantire l’assenza di discriminazione, anche sulla base delle caratteristiche genetiche, e la tutela della privacy nel contesto dei contratti assicurativi volti a coprire i rischi legati alla salute, all’età o al decesso.

“I dati personali relativi alla salute e al patrimonio genetico – ha affermato il Segretario generale del Consiglio d’Europa, Thorbjørn Jagland – sono estremamente sensibili e devono essere dovutamente protetti. I Governi hanno il dovere di garantire che nessuno sia discriminato a causa delle caratteristiche genetiche. I test genetici a scopi assicurativi devono essere pertanto proibiti. Le nostre raccomandazioni mostrano come proteggere al meglio i diritti degli assicurati in un mercato sempre più internazionale”.

La nuova raccomandazione adottata oggi dal Consiglio enuncia i principi essenziali miranti a tutelare i diritti delle persone i cui dati personali sono trattati per finalità assicurative e tiene inoltre conto del legittimo interesse delle compagnie assicurative di valutare il livello di rischio presentato dall’assicurato. Le misure raccomandate includono un quadro rigoroso per la raccolta e l’elaborazione dei dati personali relativi alla salute, basato sul consenso degli assicurati, nonché il divieto di richiedere test genetici a fini assicurativi.

Quale primo strumento giuridico internazionale in questo settore, la raccomandazione mira in particolare a prevenire qualsiasi trattamento di dati relativi alla salute che non sia giustificato e conforme a criteri di pertinenza e legittimità. Il testo sottolinea anche la necessità di facilitare l’accesso alle soluzioni assicurative (a condizioni e prezzi adeguati) alle persone che presentino rischi sanitari in aumento e l’importanza di promuovere soluzioni equee ed oggettive nelle controversie tra assicurati e compagnie.

Intermedia Channel


Intervista a Mark Bale, Presidente del Comitato di Bioetica del Consiglio d’Europa

<
Articoli correlati
EsteroNews

Mercati assicurativi africani, crescita al 4,4% e ostacoli all’AI

Il rapporto AIO 2026 segnala una penetrazione assicurativa disomogenea, buoni risultati per i…
Leggi di più
EsteroNews

Glassdrive acquisisce Glaskedjan e cresce in Svezia

La rete svedese conta oltre 90 sedi. Il marchio manterrà la propria identità, accedendo alle…
Leggi di più
ApprofondimentiIn EvidenzaNews

Coperture LTC collettive: 113 euro l'anno per una rendita di 500 euro al mese

Lo studio degli Attuari presentato al seminario Assoprevidenza sui costi della non autosufficienza…
Leggi di più
Newsletter
Iscriviti alla nostra Newsletter

Resta aggiornato sulle ultime novità, sugli eventi e sulle iniziative Intermedia Channel.





termini e condizioni