
Per rispondere alle richieste crescenti, da parte degli amministratori locali, di trovare una soluzione per la copertura assicurativa relativa alle attività svolte volontariamente dai cittadini, Labsus (Laboratorio per la sussidiarietà – associazione fondata nel 2005 da soggetti del mondo del volontariato e della società civile con lo scopo di promuovere ricerche e studi in merito al principio di sussidiarietà) insieme con UnipolSai ha ideato il primo strumento assicurativo in Italia appositamente studiato per i Patti di collaborazione.
Fin dalla sua costituzione – si legge in una nota – il Laboratorio è impegnato nella promozione del principio di sussidiarietà e nella diffusione degli strumenti che ne favoriscano la piena attuazione. A circa tre anni dall’approvazione del primo Regolamento per l’amministrazione condivisa dei beni comuni, sono 118 i Comuni italiani che hanno adottato il testo, realizzando in tutto il Paese progetti di cura e gestione condivisa dei beni comuni urbani attraverso i Patti di collaborazione.
La collaborazione tra Labsus e UnipolSai nasce proprio “con l’obiettivo di creare uno strumento agile che da un lato rispondesse alle esigenze amministrative degli enti locali e dall’altro favorisse la partecipazione delle comunità”. Le soluzioni assicurative dedicate in maniera specifica ai cittadini attivi riguardano la responsabilità civile e gli infortuni; possono essere stipulate anche singolarmente – spiegano da Labsus – e per il momento possono essere acquistate solo dalle amministrazioni comunali. In un prossimo futuro, una volta messe a punto le procedure, sarà valutata la possibilità di consentire anche ai cittadini attivi l’acquisto di queste polizze.
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